L'altra strage
In Iran una nuova Minab, l’altra strage in una scuola nel primo giorno di guerra: 21 morti per un missile balistico Usa
Non solo la scuola elementare femminile di Minab. Nell’Iran che da oltre un mese fa i conti con gli attacchi congiunti di Stati Uniti ed Israele per decapitare il regime e impossessarsi del prezioso petrolio, c’è una seconda scuola che è stata colpita dai bombardamenti.
Mentre infatti a Minab la popolazione locale assisteva sconvolta al raid che il 28 febbraio scorso, nel primo giorno di conflitto, ha ucciso oltre 170 persone, in larga parte bambini, a centinaia di chilometri più a sud si verificava un episodio simile.
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Lo ha scoperto un’inchiesta del New York Times e della Bbc. Tramite verifiche indipendenti, video e consulenze di esperti, il quotidiano statunitense e l’emittente televisiva britannica hanno denunciato che il 28 febbraio a Lamerd un missile balistico americano ha provocato la morte di almeno 21 persone colpendo una palestra ed una scuola elementare.
La “coincidenza” di due attacchi simili, contro identiche strutture scolastiche al primo giorno di conflitto, rilancia i dubbi sulla versione sostenuta dai vertici militari Usa secondo i quali la strage di Minab sia stata frutto di un errore dovuto all’utilizzo di informazioni di geolocalizzazione non aggiornate. Ma ciò che emerge dall’inchiesta del NYT è anche l’uso da parte degli Stati Uniti di un’arma mai testata prima che presenta le caratteristiche di un missile balistico di nuova concezione: si tratterebbe del Precision Strike Missile, o PrSM, un missile balistico a corto raggio progettato per detonare sopra il bersaglio e proiettare piccoli proiettili di tungsteno verso l’esterno, come evidenzierebbero anche i video e le immagini in possesso del quotidiano e della Bbc.
Breaking news: A new type of U.S. missile appears to have been used in a February strike that hit a sports center and a school in Iran. https://t.co/kbpP2bFRMF
— The New York Times (@nytimes) March 30, 2026
I video mostrano infatti l’arma in volo, in una zona residenziale distante meno di 300 metri dalla scuola e dalla palestra poi colpite: il missile, con una sagoma che secondo gli esperti sentiti dal Times corrisponde a quella di un PrSM, esplode in una grande palla di fuoco a mezz’aria. Un altro video, ripreso da una telecamera di sicurezza situata proprio di fronte alla palestra, mostra l’attacco alla palestra e alla scuola adiacente. Sebbene il video non riprenda un missile in arrivo, mostra chiaramente un’esplosione appena sopra la struttura.
Scuola e palestra, come a Minab, sono non lontane da una base utilizzata dal Corpo dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran. Ma, come sottolinea il New York Times, il complesso dell’Irgc e quello che comprende la scuola e la palestra sono separati da un muro da almeno 15 anni: appare difficile credere che le forze armate statunitensi non ne fossero a conoscenza.
🚨REPORT | BBC Verify says footage and expert analysis indicate a U.S. Precision Strike Missile was likely used in the March 9 strike on a sports hall in Lamerd, Iran, where children were training, killing at least 21 people, including young girls.
High-resolution satellite… https://t.co/XRap6vcGdd pic.twitter.com/WJnX0q35JB
— Drop Site (@DropSiteNews) March 29, 2026
A denunciare pubblicamente l’azione statunitense era stato Amir Saeid Iravani, rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite, secondo cui al momento degli attacchi la palestra era utilizzata da una squadra femminile di pallavolo. Per ora da Washington l’unica risposta è stata quella di Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, che al NYT ha dichiarato con una nota di essere “a conoscenza delle segnalazioni e le stiamo esaminando. Le forze statunitensi non prendono di mira indiscriminatamente i civili, a differenza del regime iraniano”, le sue parole.