Il leader del M5s

Conte esulta e lancia le primarie nel Campo Largo: “Schlein? Ci sarà, prima il programma e poi l’interprete”

"Non vanno affrontate sulla base di personalismi, siano veramente aperte come occasione per i cittadini di contribuire a una discussione ampia per individuare il candidato o la candidata più competitivo e il migliore interprete del programma"

Giustizia - di Redazione Web

23 Marzo 2026 alle 18:12

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Referendum – Conferenza stampa di Giuseppe Conte alla sede dei Cinque Stelle in Via Campo Marzio. Lunedì 23 Marzo, 2026. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse) Referendum – Giuseppe Conte’s press conference at the Five Star Movement headquarters on Via Campo Marzio. Monday, March 23, 2026. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)
Referendum – Conferenza stampa di Giuseppe Conte alla sede dei Cinque Stelle in Via Campo Marzio. Lunedì 23 Marzo, 2026. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse) Referendum – Giuseppe Conte’s press conference at the Five Star Movement headquarters on Via Campo Marzio. Monday, March 23, 2026. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)

Giuseppe Conte è stato il più lesto, veloce a parlare dopo l’assunzione del risultato del referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia voluto dal governo di centrodestra: il più grande appuntamento elettorale di questa stagione, a un anno dalle elezioni politiche del 2027, la prima sconfitta alle urne della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. E ha annunciato, in conferenza stampa: “Ci apriamo alla prospettiva delle primarie”. Palla al centro, anche dalle parti delle opposizioni, in un giorno buono come nessun altro negli ultimi anni non c’è tempo da perdere per l’ex Presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle.

Che non ha specificato chi dovrebbe partecipare a queste primarie, come dovrebbero tenersi, in che tempi, all’interno di quale perimetro di partiti, se la modalità dell’annuncio sia stata concordata con la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, per la quale comunque ha parlato. Svelato poco e niente. Ha soltanto parlato di primarie “che siano veramente aperte come occasione per i cittadini di contribuire a una discussione ampia per individuare il candidato o la candidata più competitivo e il migliore interprete del programma”.

E di una maniera di coinvolgere i cittadini. “Oggi c’è un fatto nuovo. Questa primavera democratica all’insegna della partecipazione. Allora qual è il metodo migliore” per scegliere il leader della coalizione? “Non le segreterie di partito. Questa affluenza sta a significare che i cittadini vogliono scegliere e partecipare. Prima il programma, poi il percorso e poi individueremo l’interprete. Chiediamo massimo rigore sugli obiettivi strategici. Per noi è importante definire il programma, prima di tutto. L’alleanza non si predefinisce, si costruisce sugli obiettivi. Ai cittadini le formule politiciste non piacciono”.

 

Elly Schlein intanto ha parlato della “costruzione di una proposta” senza scendere troppo nei dettagli. “Discuteremo con tutte le altre forze progressiste, continuiamo a essere testardamente unitari. Batteremo Giorgia Meloni alle prossime elezioni politiche”, ha aggiunto in conferenza stampa Schlein. “Ha fatto un gran lavoro – ha detto a La7 – dopo la stagione Letta il Pd era fissato sull’agenda Draghi che ha fatto deragliare il partito. Schlein ha compattato il partito, le va dato merito. La segretaria del Pd ha già detto che lei alle primarie ci sarà ed è giusto che ci sia”. E lui? “Questo è prematuro: è una decisione che va presa con la mia comunità ma è giusto ci sia un rappresentante della comunità cinquestelle sennò che primarie sarebbero?”.

“Non vanno affrontate sulla base di personalismi ma va fatto prima un lavoro sul programma e noi lo stiamo facendo con i 100 punti spazi aperti per la democrazia“, ha aggiunto ancora alla Maratona Mentana. “Non ci saranno governi tecnici, seconde terze possibilità. Stabiliremo delle regole ma le primarie non possono essere una manifestazione di partito o di qualche partito ma un appello a tutti cittadini per scegliere il protagonista e l’interprete del programma di governo quindi devono esserci regole aperte, non solo per chi gode di una grande organizzazione, dando spazio ad una ampia partecipazione di tutti i cittadini”.

Secondo l’ultima Supermedia di sondaggi YouTrend per SkyTg24, il Partito Democratico è al 22,4%, il Movimento 5 Stelle al 12,9%. Al 57% la percentuale di chi esprime un giudizio negativo sul governo. Secondo alcune indagini già oggi le opposizioni otterrebbero la maggioranza alle elezioni politiche. “Spero che il centrosinistra rapidamente vada alle primarie perché da oggi è chiaramente ed evidentemente nelle condizioni di vincere le politiche – ha detto per esempio l’ex premier e leader di Italia viva Matteo Renzi a Radio Leopolda – È evidente che la partita di oggi segna la fine del tocco magico di Meloni. Io ci sono passato, quando un leader perde il tocco magico, in tanti se ne vanno”.

 

23 Marzo 2026

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