Il ministro

Guerra all’Iran, Crosetto lancia l’allarme terrorismo: “Centinaia le cellule dormienti, rete attivabile in tutto il mondo”

"Rappresenta la principale minaccia interna per i Paesi non direttamente coinvolti nel conflitto". Il 46% degli italiani preoccupato dai possibili attacchi in Europa

Esteri - di Redazione Web

19 Marzo 2026 alle 17:31

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Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ospite di Bruno Vespa nella trasmissione Porta a Porta, Rai Uno, a Roma, Mercoledì 18 Marzo 2026 (foto Mauro Scrobogna /LaPresse) Defense Minister Guido Crosetto guest of Bruno Vespa on the programme Porta a Porta, Rai Uno, in Rome, Wednesday March 18 2026 (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ospite di Bruno Vespa nella trasmissione Porta a Porta, Rai Uno, a Roma, Mercoledì 18 Marzo 2026 (foto Mauro Scrobogna /LaPresse) Defense Minister Guido Crosetto guest of Bruno Vespa on the programme Porta a Porta, Rai Uno, in Rome, Wednesday March 18 2026 (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

“Attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran o dei suoi proxy, come Hezbollah, non sono attualmente considerati probabili. Il rischio principale è invece rappresentato dal terrorismo”, lo ha detto il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di RTL 102.5 alla trasmissione Non Stop News. Che la guerra esplosa dopo le operazioni lanciate da Israele e Stati Uniti potesse innescare una nuova stagione del terrore in Occidente, è uno dei timori principali anche dei cittadini.

Secondo un’indagine SWG della settimana scorsa gli italiani sono preoccupati soprattutto dall’aumento dei prezzi di benzina e gas, circa il 61% degli intervistati. A seguire il 58% lo sono per le vittime del conflitto, il 53% per le sofferenze del popolo iraniano, il 52% per la possibilità di una guerra lunga, il 51% per l’opportunità di un allargamento a tutto il Medio Oriente. E un non trascurabile 46% degli intervistati è preoccupato dalla possibilità di attacchi terroristici in Europa.

“Si stima che esistano centinaia di cellule dormienti iraniane nel mondo – ha aggiunto ancora Crosetto – individui apparentemente normali, ma attivabili in qualsiasi momento per compiere attentati, anche suicidi. Si tratta di reti presenti da anni e diffuse globalmente. Questo rappresenta la principale minaccia interna per i Paesi non direttamente coinvolti nel conflitto”. Pochi giorni fa diversi governi dell’Unione Europea si erano detti contrari ad aiutare gli Stati Uniti per riaprire lo stretto di Hormuz, minacciato dalle bombe e quasi bloccato per intero dall’Iran: contrarietà che aveva scatenato le ire di Donald Trump che aveva chiesto di scortare le petroliere e gasiere.

Al momento l’Italia ha espresso la sua contrarietà a entrare nel conflitto. “Sullo stretto di Hormuz è più impegnativo perché vorrebbe dire fare un passo avanti nel coinvolgimento”, aveva detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Contrarietà espressa anche da Regno Unito, Germania, Spagna, Francia e Polonia. Al momento i paesi europei si sono rifiutati di estendere anche il mandato di Aspides, la missione navale militare europea attiva nel Mar Rosso contro gli attacchi della milizia sciita degli Houthi. Oggi è stato annunciato un piano di sei Paesi – Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone – pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz.

19 Marzo 2026

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