Napoli
Trapianto al cuore fallito al Monaldi, due medici indagati anche per falso: “Cartella di Domenico Caliendo modificata”
Sono due dei sette medici già indagati per omicidio colposo. Chiesta una misura interdittiva per entrambi
Cronaca - di Redazione Web
Accusati anche di aver falsificato la cartella clinica del bambino. Due dei sette medici indagati per il trapianto di cuore sbagliato a Domenico Caliendo, bambino di poco più di due anni morto in seguito, all’ospedale Monaldi di Napoli. Sono il cardiochirurgo Guido Oppido e la seconda operatrice Emma Bergonzoni. Dovrebbero essere ascoltati a fine mese.
Oppido e Bergonzoni sono tra i medici che hanno materialmente eseguito il trapianto, erano già indagati per omicidio colposo in concorso. Secondo gli inquirenti (pm Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) l’accusa riguarderebbero in particolare modifiche agli orari di arrivo del cuore da Bolzano a Napoli e a quello dell’inizio dell’espianto del cuore malato. Per entrambi la procura ha chiesto la misura interdittiva della sospensione dell’esercizio dalla professione medica.
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Domenico Caliendo soffriva di una grave malformazione cardiaca. Il trapianto era in programma lo scorso 23 dicembre. Quel cuore era però arrivato “bruciato”, inutilizzabile, forse a causa del ghiaccio utilizzato nel trasporto. “La competenza e la responsabilità per il prelievo del cuore, la sua corretta conservazione durante il trasporto e la successiva operazione di trapianto ricadono sull’équipe del centro trapianti ricevente”, aveva sottolineato poi l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Il bambino era stato tenuto in vita grazie all’Ecmo, una tecnica salvavita che supporta temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni.