L'annuncio

Ancona Capitale della Cultura 2028: 1 milione di euro alla città per il progetto “Ancona. Questo adesso”

L'annuncio del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. "Modello di valorizzazione culturale solido e coerente capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale". Il progetto ispirato alle parole del poeta locale Francesco Scarabicchi

Cultura - di Redazione Web

18 Marzo 2026 alle 17:01

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il Ministro della Cultura Alessandro Giuli con il sindaco di Ancona Daniele Silvietti ,il presidente della commissione Davide De Sario , e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni alla Cerimonia per la proclamazione della capitale italiana della cultura 2028 — Roma—Italia — Mercoledì 18 Marzo 2026 – Politica – (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) , the Minister of Culture Alessandro Giuli with the mayor of Ancona Daniele Silvietti, the president of the commission Davide De Sario , and the undersecretary Lucia Borgonzoni at the Ceremony for the proclamation of the Italian Capital of Culture 2028— Rome— Italy , March 18 , Wednesday 2026 – Politics – (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)
il Ministro della Cultura Alessandro Giuli con il sindaco di Ancona Daniele Silvietti ,il presidente della commissione Davide De Sario , e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni alla Cerimonia per la proclamazione della capitale italiana della cultura 2028 — Roma—Italia — Mercoledì 18 Marzo 2026 – Politica – (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) , the Minister of Culture Alessandro Giuli with the mayor of Ancona Daniele Silvietti, the president of the commission Davide De Sario , and the undersecretary Lucia Borgonzoni at the Ceremony for the proclamation of the Italian Capital of Culture 2028— Rome— Italy , March 18 , Wednesday 2026 – Politics – (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)

Ancona sarà Capitale italiana della Cultura 2028. A dare l’annuncio il ministro della Cultura Alessandro Giuli alla presenza della giuria di selezione e delle delegazioni delle città finaliste nella cerimonia ufficiale nella Sala Spadolini del ministero della Cultura. 1 milione di euro per realizzare il progetto alla città che si era candidata con il dossier “Ancona. Questo adesso”, ispirato alle parole del poeta locale Francesco Scarabicchi. Il capoluogo delle Marche è stato scelto all’unanimità e ha avuto la meglio sulle candidatura di altre nove città.

Il Comune ha presentato, si legge nelle motivazioni, un “modello di valorizzazione culturale solido e coerente capace di coniugare identità e apertura internazionale, in una visione che prevede rigenerazione e inclusione” con un “programma di interventi solido” che “include un pubblico ampio e diversificato”. Programma di 60 pagine diviso in quattro macroaree, ognuna contrassegnata da un avatar in funzione di nume tutelare. Luigi Vanvitelli nella macroarea “Questo mare”, il viaggiatore Ciriaco Pizzacolli nella macroarea “Via Maestra”, l’eroina Stamira nella macroarea “Adesso parco”, il tenore Franco Corelli nella macroarea “Mare culturale”.

 

 

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“Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente – si legge ancora in un estratto dalla motivazione della giuria – capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno”.

Il conferimento del prestigioso titolo, tramite una Delibera del Consiglio dei Ministri, si basa sulla proposta formulata dal Ministro, il quale accoglie le specifiche raccomandazioni tecniche della Giuria. Il finanziamento da un milione di euro permetterà di concretizzare le iniziative culturali strutturate nel piano. Una nota ufficiale del Ministero della Cultura (Mic) chiarisce che il riconoscimento arriva al termine di un rigoroso iter di analisi, arricchito e approfondito dalle audizioni dei comuni candidati.

“Il titolo di Capitale italiana della cultura, che torna nelle Marche per la seconda volta dopo Pesaro 2024, testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero”, ha scritto in una nota il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, commentando la proclamazione di Ancona capitale italiana della cultura del 2028. “È una giornata storica – ha dichiarato il sindaco Daniele Silvetti – un risultato che nasce da un lavoro corale, responsabile ed entusiasta, che ha unito istituzioni, università, porto, sistema culturale e comunità, dando forma a una visione condivisa e riconoscibile”.

18 Marzo 2026

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