L'indagine
Sondaggi politici elettorali: gli italiani contrari alla guerra di Israele e USA all’Iran e molto preoccupati per benzina e gas
Le opinioni tra conseguenze umanitarie, ripercussioni sulla sicurezza interna in Europa, la possibilità di un allargamento regionale
Esteri - di Redazione Web
Agli italiani la guerra all’Iran, esplosa a causa degli attacchi congiunti di Israele e Stati Uniti e allargatasi con la risposta diffusa e molteplice della stessa Repubblica Islamica ai Paesi del Golfo fino a Cipro e alla Turchia, e quindi a Unione Europea e NATO, fa paura: fa molta paura per gli effetti sulla vita quotidiana, in termini economici sui prezzi, ma anche per le conseguenze umanitarie. A sondare gli animi è l’ultimo sondaggio SWG. E per il 41% degli italiani il Governo italiano dovrebbe condannare gli attacchi all’Iran, mentre per il 25% dovrebbe condannare il contrattacco iraniano – ma lo ha già fatto. C’è anche un 29% che invece preferirebbe che il governo se ne tenga fuori: ormai piuttosto impossibile per la piega che hanno preso gli eventi.
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Il 59% degli italiani è contrario all’attacco USA-Israele all’Iran. Più favorevoli gli elettori dei partiti di maggioranza pic.twitter.com/3wn04IXvNr
— SWG (@swg_research) March 10, 2026
Il 59% degli italiani è contrario all’attacco USA-Israele all’Iran, appena il 24% si sono detti favorevoli al lancio delle operazioni militari. Più favorevoli gli elettori dei partiti di maggioranza, circa il 50%, un dato che scende appena al 14%. A preoccupare è soprattutto la paura per l’aumento dei prezzi di benzina e gas: si dicono molto preoccupati il 61% per gli aumenti, ma il 58% lo sono per le vittime del conflitto, il 53% per le sofferenze del popolo iraniano, il 52% per la possibilità di una guerra lunga, il 51% per l’opportunità di un allargamento a tutto il Medio Oriente, il 46% per la possibilità di attacchi terroristici in Europa.
Il 61% degli italiani è molto preoccupato dell’aumento di benzina e gas a causa della guerra in Iran pic.twitter.com/noOvLRAKVV
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