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Anche i curdi trascinati in guerra: le operazioni con la CIA contro Teheran e la smentita di Barzani, l’Iran colpisce i separatisti

Le notizie sulle operazioni dal nord-ovest del Paese. Larijani: "Non tollereremo loro discesa in campo". L'opposizione alla Repubblica Islamica anche se "temono di essere nuovamente abbandonati" come successo in Siria

Esteri - di Redazione Web

5 Marzo 2026 alle 11:11

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Fighters from the Syrian Democratic Forces (SDF) prepare to attend a military parade before the funeral of senior Kurdistan Workers’ Party (PKK) leader Nuredin Sofi, whose body was returned from Iraq’s Kurdistan region after he was killed in a strike on Mount Gara in April 2021, in Qamishli, northeastern Syria, Tuesday, Aug. 12, 2025. (AP Photo/Baderkhan Ahmad) Associated Press / LaPresse Only italy and spain
Fighters from the Syrian Democratic Forces (SDF) prepare to attend a military parade before the funeral of senior Kurdistan Workers’ Party (PKK) leader Nuredin Sofi, whose body was returned from Iraq’s Kurdistan region after he was killed in a strike on Mount Gara in April 2021, in Qamishli, northeastern Syria, Tuesday, Aug. 12, 2025. (AP Photo/Baderkhan Ahmad) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Dentro o fuori, si aggiunge anche la questione dei curdi alla guerra di Israele e Stati Uniti all’Iran. Curdi che si starebbero preparando ad azioni militari contro la Repubblica Islamica Secondo alcune fonti l’operazione sarebbe già in corso. Autorità curde che invece hanno smentito, così come il governo autonomo dei curdi in Iraq al momento ha smentito il coinvolgimento. Teheran già ha annunciato il lancio di un attacco contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno. “Abbiamo preso di mira la base dei gruppi curdi con tre missili”. Sarebbe morto un leader dei curdi iraniani in esilio. “I gruppi separatisti non pensino di poter scendere in campo. Non lo tollereremo”, ha dichiarato il segretario del Consiglio supremo iraniano, Ali Larijani.

I curdi in Iran occupano una zona nel nord-ovest del Paese, nei pressi del confine con Iraq e Turchia. Hanno rapporti tesi se non conflittuali con il governo centrale di Teheran. Secondo la CNN la CIA aveva lavorato per armare le forze curde e permettere loro di occupare militarmente la regione dove vivono già da mesi prima dell’avvio dell’operazione militare congiunta con Israele. L’amministrazione Trump aveva avviato discussioni con i leader dei gruppi che possono contare su migliaia di forze operative sul confine: lo stesso Presidente Donald Trump aveva parlato martedì scorso con il presidente del Partito Democratico del Kurdistan Iraniano (KDPI), Mustafa Hijri, e con i leader dei curdi iracheni, il cui sostegno sarebbe fondamentale per consentire il transito delle armi.

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran ha attaccato i gruppi curdi e martedì ha dichiarato di aver preso di mira le forze curde con decine di droni. Proprio per colpire il KDPI. Aziz Ahmad, vicecapo di gabinetto del primo ministro della regione del Kurdistan, ha smentito la notizia dell’attacco dei curdi in Iran. “Nessun curdo ha attraversato il confine. Questa notizia è palesemente falsa”, ha scritto sul social X. Anche la giornalista di Fox News, Jennifer Griffin, che aveva rilanciato la notizia data da una tv israeliana, aveva postato un messaggio di “chiarimento” dopo le smentite del governo curdo. “Mi è stato detto che si tratta di curdi iraniani che erano fuggiti in passato e vivevano in Iraq”, ha scritto su X sul suo account seguito da più di 260 mila utenti.

“Stanno tornando con la speranza di avviare una rivolta in modo che il popolo iraniano si senta incoraggiato a sollevarsi contro i resti del regime”. Griffin ha confermato la notizia. “Un funzionario statunitense conferma a Fox News che migliaia di curdi hanno lanciato un’offensiva terrestre in Iran, attraversando il confine dall’Iraq” ma poi ha aggiunto che “ci sono notizie contrastanti questa sera. Aggiorneremo quando avremo ulteriori informazioni”. Dovessero avviare davvero un’operazione, i curdi rappresenterebbero un problema non da poco considerate la grande conoscenza del territorio delle forze e la dispersione di energie su un altro fronte interno per Teheran.

“La regione del Kurdistan, come sempre, deve rimare un fattore chiave per pace e stabilità e non deve diventare parte di alcun conflitto o escalation militare che metta in pericolo la vita e la sicurezza dei suoi cittadini”, ha affermato Nechirvan Barzani, presidente del Kurdistan iracheno, in una dichiarazione per commemorare il 35mo anniversario della rivolta curda. “Proteggere l’integrità territoriale della regione del Kurdistan e i nostri successi costituzionali può essere ottenuto solo attraverso l’unità, la coesione e la responsabilità politica condivisa di tutte le forze politiche e le componenti del Kurdistan”.

La CIA ha a lungo collaborato con i curdi iracheni, soprattutto nell’ambito della guerra degli USA in Iraq. Ha un consolato a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno. Gli USA hanno sostenuto e collaborato con i curdi tra Siria e Iraq nell’ambito della guerra al sedicente Stato Islamico prima dell’abbandono che all’inizio di quest’anno ha portato alla cacciata delle Forze Democratiche siriane curde. “Non c’è dubbio che il popolo curdo si opponga in modo schiacciante al regime della Repubblica Islamica dell’Iran”, ha affermato l’analista della sicurezza nazionale ed ex alto funzionario del Pentagono sotto l’ex presidente Barack Obama Alex Plitsas alla CNN. “Lo considera oppressivo e destabilizzante e accoglierebbe con favore un significativo sostegno da parte degli Stati Uniti per porre fine alla sua influenza nefasta. Eppure teme anche di essere nuovamente abbandonato. C’è il timore che, se una rivolta non dovesse avere successo e gli Stati Uniti si ritirassero, ciò rafforzerebbe la narrazione dell’abbandono dei curdi”.

5 Marzo 2026

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