11 anni dopo

Mayweather vs Pacquiao, la rivincita dell’incontro del secolo: perché nella boxe è davvero tutto possibile

Sarà il primo incontro mai combattuto allo Sphere di Las Vegas, il prossimo 19 settembre. Netflix: "Chiusura del cerchio, un evento sportivo epocale". 48 e 47 anni i due pugili

News - di Antonio Lamorte

25 Febbraio 2026 alle 13:47

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FILE – Floyd Mayweather Jr., left, hits Manny Pacquiao, from the Philippines, during their welterweight title fight on May 2, 2015, in Las Vegas. (AP Photo/Isaac Brekken, File)
FILE – Floyd Mayweather Jr., left, hits Manny Pacquiao, from the Philippines, during their welterweight title fight on May 2, 2015, in Las Vegas. (AP Photo/Isaac Brekken, File)

Almeno si tratta di due pugili, viene da pensare dopo le ultime esibizioni a dir poco grottesche che avevano messo insieme leggende del passato come Mike Tyson o fenomeni del presente come Anthony Joshua contro l’influencer come Jake Paul. Questa volta sono due pugili, e che pugili, anche se piuttosto avanti con gli anni, non più nel loro prime, anzi, ma protagonisti di una rivalità che ha segnato un’epoca: Floyd “Money” Mayweather Jr. e Manny “PacMan” Pacquiao, che quando si sfidarono nel 2015, l’incontro venne battezzato come “incontro del secolo”. A settembre, il 19 settembre, incroceranno di nuovo i guantoni: si sfideranno di nuovo.

Sarà il primo incontro mai combattuto allo Sphere di Las Vegas. La storica rivincita è organizzata e prodotta da EverWonder Studio, Hidden Empire e Limitless X Holdings. L’incontro è promosso da Manny Pacquiao Promotions, Mayweather Promotions e CSI Sports/Fight Sports. Lo ha annunciato Netflix, la piattaforma streaming che ha intrapreso un percorso di sempre maggiore espansione nelle competizioni di sport da combattimento tra boxe e MMA. Dopo Mike Tyson-Jake Paul (108 milioni di telespettatori: l’evento sportivo più trasmesso in streaming nella storia), Terence “Bud” Crawford-Saúl “Canelo” Álvarez, Taylor-Serrano 3, Anthony Johua-Jake Paul, il prossimo 11 aprile la piattaforma trasmetterà anche il ritorno sul ring di Tyson Fury contro Arslanbek Makhmudov.

“All’inizio della mia carriera, ho trascorso settimane nei campi di allenamento di Floyd Mayweather e Manny Pacquiao a Las Vegas e nelle Filippine”, ha dichiarato Gabe Spitzer, Vicepresidente Sport di Netflix. “Era innegabile che fossero i due pugili più instancabili, e le loro vittorie e i loro riconoscimenti ne erano il frutto. Portare questa rivincita su Netflix è un momento di grande ‘chiusura del cerchio’. Siamo entusiasti di unire la loro storica rivalità alla tecnologia immersiva di Sphere per offrire un evento sportivo epocale ai nostri abbonati in tutto il mondo”. La diretta in mondovisione sarà inclusa in tutti i piani abbonamento, nelle prossime settimane gli annunci sulla disponibilità dei biglietti per l’incontro. Quello che sembra ormai assodato, alla luce di tutti gli eventi e le trattative, è che nella boxe di oggi tutto è possibile e realizzabile se il mercato lo legittima. Anche accoppiamenti fuori tempo massimo, senza riguardo per le categorie e l’età per due persone che si fronteggeranno per colpirsi, perfino tra fenomeni ancora in attività e fenomeni da barraccone dal livello poco più che amatoriale.

 

 

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Record immacolato quello di Mayweather (50-0, 27 KO) che dopo il ritiro nel 2017 non ha mai smesso di salire sul ring per esibizioni milionarie. 15 campionati mondiali in cinque categorie di peso, dai superpiuma ai pesi medi leggeri. Pacquiao invece ha più match e più ko all’attivo (62-8-3, 39 KO) ma anche sconfitte e pareggi nel suo record. Soprattutto stile e atteggiamento che lo hanno reso un puntuale contraltare del collega statunitense, più umile e meno altezzoso. 12 titoli mondiali, primo pugile a diventare quattro volte campione riconosciuto dei pesi welter, l’unico pugile ad aver detenuto titoli mondiali in quattro decenni diversi, otto titoli mondiali in otto categorie diverse.

Due icone della boxe mondiale, due pound for pound spesso presi in considerazione sia nelle classifiche della loro epoca o che in quelle all time. Quando si incrociarono nel 2015, fecero registrare il maggior incasso nella storia della boxe tra record di pay-per-view e live-gate. 72 milioni di dollari alla MGM Grand Garden Arena. In palio i titoli dei pesi welter WBA, WBC e WBO. Anche in quell’occasione Mayweather venne accusato di aver rimandato e temporeggiato a lungo prima di accettare l’incrocio, quando gli sarebbe stato più favorevole, che era in programma addirittura dal 2009. Il pugile statunitense vinse per decisione unanime quello che viene all’unanimità ricordato come uno degli incontri più deludenti della storia.

 

 

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“Ho già combattuto e sconfitto Manny una volta”, ha dichiarato Mayweather, 48 anni. “Questa volta otterrò lo stesso risultato”. A primavera affronterà in un incontro non professionale, quindi un’esibizione, Tyson: che nel circo della boxe attuale metterà di fronte due pugili inconciliabili per categorie. Pacquiao invece – che si era ritirato nel 2021 e che si era dato alla politica, anche criticato per dichiarazioni controverse – era tornato sul ring lo scorso luglio per un incontro pareggiato con l’americano Mario Barrios. “Sono passati 11 anni da quando Floyd e io abbiamo regalato al mondo quello che è ancora il più grande incontro nella storia della boxe”, ha dichiarato, 47 anni. “I fan hanno aspettato abbastanza. Meritano questa rivincita, che sarà ancora più grande perché sarà trasmessa in diretta streaming globale su Netflix. Voglio che Floyd sia per sempre segnato dall’unica sconfitta nella sua carriera professionistica e che ricordi sempre chi gliel’ha inflitta. Come sempre, dedico questo incontro ai miei concittadini filippini in tutto il mondo e alla gloria delle Filippine”.

25 Febbraio 2026

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