Il dossier interno
Così Gaza è costata la Casa Bianca a Kamala Harris: il report dei Democratici Usa sulla sconfitta contro Trump
Esteri - di Umberto De Giovannangeli
Ha pagato per non aver condannato la guerra di Gaza e le armi del genocidio. Un report interno del Partito democratico statunitense sulle elezioni del 2024, il cui contenuto resta ancora segreto, ha concluso che Kamala Harris ha perso un significativo sostegno nella corsa alla Casa Bianca a causa dell’approccio dell’amministrazione Biden alla guerra a Gaza. Lo scrive in esclusiva Axios.
Il report del Comitato Nazionale Democratico su cosa sia andato storto nel 2024 è rimasto sottochiave da quando i leader del partito hanno deciso l’anno scorso di nasconderlo all’opinione pubblica, scrive Axios, a dimostrazione di quanto possa avere un impatto esplosivo all’interno del partito e oltre. Durante la sua breve campagna, Harris ha cercato di trovare un equilibrio, mostrando un forte sostegno a Israele e chiedendo al contempo un cessate il fuoco, ed esprimendo solidarietà per i palestinesi sotto attacco a Gaza e per gli ostaggi tenuti da Hamas.
Secondo quanto riferito, i collaboratori del Comitato dem che hanno redatto il rapporto sulla sconfitta di Harris contro Donald Trump hanno avuto una conversazione a porte chiuse con un gruppo filopalestinese dell’Imeu Policy Project. Hamid Bendaas, portavoce del gruppo, ha dichiarato che durante l’incontro “il comitato ci ha comunicato che i loro dati hanno rilevato che la politica su Gaza è stata, secondo le loro parole, un ‘effetto netto negativo’ nelle elezioni del 2024”. Anche altri due collaboratori senior dell’organizzazione filopalestinese hanno affermato che il comitato era giunto a questa conclusione. Axios afferma di aver verificato in modo indipendente quanto sostenuto da Imeu Policy Project.
Rashida Tlaib, prima donna di origine palestinese al Congresso degli Stati Uniti, è stata rieletta per un quarto mandato come rappresentante dello Stato nordorientale, con il largo sostegno di Dearborn, la città del Michigan a maggioranza arabo-americana più grande degli Stati Uniti. Insieme ad Abdullah Hammoud, sindaco di Dearborn e parte, anche lui, della Camera dei rappresentanti del Michigan, Tlaib si è pubblicamente rifiutata di appoggiare Kamala Harris per via delle sue posizioni ambigue sull’invasione israeliana a Gaza e sulla mancanza di un piano concreto per superare il conflitto. Il voto degli arabo-musulmani a Dearborn è costato il Michigan alla candidata democratica. “Dopo che ci ha ignorato su Gaza, forse questa notte servirà da lezione: un ‘posto a tavola’ non vale la pena di essere collegati a un genocidio», ha dichiarato su X, a commento del voto, Khaled Beydoun, professore di diritto all’università di Detroit Mercy, in Michigan.
Ma la lezione sembra essere stata recepita. Lo dimostra l’elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York. Mamdani è sempre stato un aperto sostenitore della causa palestinese, oltre che fortemente critico di Israele. Ha definito senza mezzi termini quello di Gaza un genocidio, esprimendo solidarietà all’Unrwa (l’Agenzia Onu per i Territori Occupati, accusata da Israele di essere direttamente coinvolta negli attacchi del 7 ottobre 2023, con la conseguente sospensione dell’erogazione dei fonti da parte degli Usa e degli alleati) e partecipando ad attività per la raccolta fondi per l’Agenzia. Mamdani ha anche sostenuto l’azione della Global Sumud Flotilla, criticando la decisione di Israele di incarcerare i 461 attivisti che stavano portando «aiuti salvavita» per la popolazione palestinese e chiedendo di fermare la carestia imposta da Israele.
Non solo Mamdani. Alexandria Ocasio-Cortez ha dichiarato alla recente Conferenza di Monaco sulla Sicurezza che gli aiuti militari statunitensi “incondizionati” a Israele hanno “permesso un genocidio a Gaza”, provocando un’immediata tempesta politica. La congressista democratica di New York ha risposto a una domanda del quotidiano israeliano Haaretz sostenendo che Washington ha l’obbligo di far rispettare le proprie leggi, in particolare le Leahy Laws. Le Leahy Laws vietano al Dipartimento della Difesa e al Dipartimento di Stato di finanziare unità di forze di sicurezza straniere quando esistono informazioni credibili che l’unità abbia commesso gravi violazioni dei diritti umani. A Gaza è avvenuto.