La protesta contro l'IPC

Paralimpiadi, l’Ucraina boicotterà la cerimonia di apertura di Verona: la rottura contro l’ammissione degli atleti russi

Sport - di Redazione

20 Febbraio 2026 alle 15:32

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Paralimpiadi, l’Ucraina boicotterà la cerimonia di apertura di Verona: la rottura contro l’ammissione degli atleti russi

I rapporti tra Ucraina e i Comitato olimpici internazionali continuano ad essere tesi. Dopo il caso dello skeletonista Vladyslav Heraskevych, squalificato dal CIO alla vigilia della sua prova olimpica per aver indossato un casco vietato, su erano raffigurati una serie di atleti ucraini uccisi durante la guerra con la Russia, tra Kiev e le istituzioni olimpiche i rapporti tornano ed essere a dir poco tesi.

Il governo ucraino, e a seguire anche le atlete e gli atleti paralimpici del Paese, hanno annunciato che non parteciperanno alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, in programma a Verona il prossimo 6 marzo.

La decisione arriva a seguito della decisione dell’IPC, il Comitato paralimpico internazionale, di consentire a dieci atleti russi e bielorussi di partecipare a Milano Cortina rappresentando i proprio paesi e non come atleti neutrali, per la prima volta dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

In base alla decisione dell’IPC due atleti russi potranno partecipare allo sci alpino, due nello sci di fondo e due nello snowboard. Per la Bielorussia invece potranno gareggiare un uomo e tre donne, tutte nello sci di fondo.

Per questo il Comitato paralimpico ucraino ha anche chiesto che la bandiera dell’Ucraina non venga usata durante la cerimonia del 6 marzo all’Arena di Verona. Valeriy Sushkevych, presidente del Comitato paralimpico ucraino, si era detto “disgustato” dalla decisione di reintegrare gli atleti russi e bielorussi, mentre da Kiev il governo aveva comunicato che nessuno dei suoi rappresentanti avrebbe partecipato alla cerimonia d’apertura, né ad altri eventi collegati alle manifestazione.

In ogni caso gli atleti ucraini, come annunciato dallo stesso Sushkevych, non rinunceranno o boicotteranno del tutto i Giochi paralimpici di Milano Cortina: saranno presenti infatti in tutte le competizioni perché “se non andassimo, significherebbe permettere a Putin di rivendicare una vittoria sugli atleti paralimpici ucraini e sull’Ucraina escludendoci dai Giochi”.

di: Redazione - 20 Febbraio 2026

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