Le minacce e le trattative

Attacco all’Iran nel weekend, Teheran prepara una bozza d’accordo con gli USA ma Trump pressa: “Valutiamo operazione limitata”

La proposta in due tre giorni ma i negoziati non hanno portato a risultati incoraggianti finora. Washington ha ammassato forze militari attorno al Paese. Nyt: "Mai così poche spiegazioni agli americani"

Esteri - di Redazione Web

20 Febbraio 2026 alle 17:39

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FILE – People walk past a state-organized, anti-U.S. mural painted on the wall of the former U.S. Embassy in Tehran, Iran, Aug. 19, 2023. The next president could be “forced to either sell Iran to Trump or spark a dangerous tension in the country” if economic problems aren’t solved, warned Mohammad Bagher Qalibaf, Iran’s parliament speaker and a candidate in the election to be held on Friday, June 28, 2024. (AP Photo/Vahid Salemi, File)
FILE – People walk past a state-organized, anti-U.S. mural painted on the wall of the former U.S. Embassy in Tehran, Iran, Aug. 19, 2023. The next president could be “forced to either sell Iran to Trump or spark a dangerous tension in the country” if economic problems aren’t solved, warned Mohammad Bagher Qalibaf, Iran’s parliament speaker and a candidate in the election to be held on Friday, June 28, 2024. (AP Photo/Vahid Salemi, File)

Aleggia ogni giorno, in un botta e risposta continuo, la possibilità di un attacco degli Stati Uniti all’Iran anche se per il New York Times il Presidente americano “non ha mai descritto con chiarezza i suoi obiettivi” e non si è soffermato a spiegare e “preparare gli americani a un attacco contro un paese di 90 milioni di abitanti. Non ha spiegato perché questo è il momento di affrontare l’Iran e non la Corea del Nord” e “raramente nella storia moderna gli Stati Uniti si sono preparati a condurre un atto di guerra con così poche spiegazioni e così poco dibattito”. E mentre da Teheran fanno sapere che in due tre giorni al massimo sarà pronta la loro proposta di accordo con gli USA, lo stesso Trump oggi ha dichiarato di prendere in considerazione un attacco limitato contro l’Iran.

Sembravano già imminenti delle operazioni quando a gennaio, in Iran, erano esplose le più grandi e violente proteste nella storia della Repubblica Islamica. Gli USA hanno già attaccato l’Iran nel giugno del 2025, quando in un attacco coordinato con Israele, a margine del conflitto esploso in Medio Oriente con gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 e la reazione dello Stato Ebraico nella Striscia di Gaza, erano stati colpiti tre siti del programma nucleare iraniano. Trump aveva definito “obliterati” i siti nucleari di Teheran colpiti nell’attacco Midnight Hammer, “annientato” il programma nucleare.

Gli USA hanno ammassato negli ultimi tempi delle forze militari attorno all’Iran. Giovedì 19 febbraio Trump aveva pronosticato la possibilità di un attacco “nei prossimi dieci giorni”, diverse fonti pronosticavano la possibilità di un attacco questo fine settimana. A Washington si riuniva il Board of Peace per Gaza, un organismo controverso sulla ricostruzione della Striscia, e nel frattempo si aggiungevano altre minacce su un possibile attacco imminente. “Immagino di poter dire che lo sto considerando”, ha detto oggi a un giornalista Trump a proposito di un attacco limitato.

Pochi minuti prima il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi aveva previsto la possibilità di una bozza di possibile accordo con Washington pronta nei prossimi due o tre giorni. “Questa è la roadmap davanti a me e non penso ci vorrà molto, forse nell’arco di una settimana o qualcosa del genere possiamo cominciare un vero negoziato serio sul testo e arrivare a una conclusione – aveva dichiarato a Msnbc – Non esiste una soluzione militare per il programma nucleare iraniano, e ciò è stato dimostrato l’anno scorso. C’è stato un enorme attacco alle nostre strutture, hanno assassinato i nostri scienziati, ma non sono riusciti a distruggere il nostro programma nucleare. Perché? Perchè è stato sviluppato da noi stessi, dai nostri scienziati. Questa è una tecnologia sviluppata da noi. Ci appartiene e non può essere distrutta dai bombardamenti, militarmente”.

Al momento non può dire che i negoziati abbiano portato a risultati incoraggianti, Araghchi ha negato l’esistenza di un ultimatum. La portaerei americana Gerald Ford nelle scorse ore ha attraversato lo stretto di Gibilterra ed è entrata nelle acque del Mar Mediterraneo. Allerta di difesa dell’esercito israeliano (Idf). Washington vuole completamente azzerare il programma nucleare dell’Iran e vietare l’arricchimento dell’uranio, Teheran vuole un alleggerimento delle sanzioni economiche e raggiungere un’intesa sul suo programma. L’accordo del 2015 prevedeva un arricchimento fino al 3,67%, era saltato dopo che gli USA si erano ritirati nel 2018, durante la prima amministrazione Trump. Teheran ha progressivamente superato i limiti fino a raggiungere il 60%, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Oltre la soglia del 20% può avere applicazioni militari potenziali. Il ministro del Petrolio iraniano Mohsen Paknejad, ha fatto sapere che una cooperazione energetica tra Iran e Stati Uniti sarebbe possibile in caso di accordo sul nucleare.

20 Febbraio 2026

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