Il fratello di re Carlo III
Caso Epstein, arrestato l’ex principe Andrea: avrebbe condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo
L’Inghilterra si conferma per ora il Paese più sconvolto, sul piano politico-giudiziario, dalle conseguenze della diffusione degli Epstein files, migliaia e migliaia di documenti legati al finanziere morto suicida nel 2019 in un carcere di New York dopo esser stato arrestato per abusi e sfruttamento sessuale.
Quella che arriva da Londra è infatti una notizia clamorosa: l’ex principe Andrea, fratello dell’attuale re Carlo III e già privato dei suoi titoli reali per via dei suoi legami con Epstein, è stato arrestato giovedì mattina dalla polizia. L’accusa nei suoi confronti è di “comportamenti illeciti in pubblico ufficio”, accusa generica che cela i risultati di una indagine a carico dell’ex membro della famiglia reale: nei giorni scorsi infatti la polizia aveva comunicato che stava indagando su Andrew Mountbatten-Windsor, nome di battesimo dell’ex principe, per aver passato documenti governativi riservati al finanziere Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.
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L’ex principe Andrea, che oggi compie 66 anni, è stato raggiunto dalla polizia in borghese nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, poco dopo le 8 di questa mattina. “Nell’ambito delle indagini, oggi abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina di Norfolk con l’accusa di abuso d’ufficio e stiamo effettuando perquisizioni in alcuni indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk. L’uomo rimane attualmente in custodia della polizia. Non renderemo noto il nome dell’uomo arrestato, in conformità con le linee guida nazionali. Si ricorda inoltre che il caso è attualmente aperto, pertanto si raccomanda cautela in qualsiasi pubblicazione per evitare di incorrere in oltraggio alla corte”, si legge nel comunicato della polizia di Thames Valley.
L’ex duca di York può essere trattenuto dalla polizia fino a 24 ore senza incriminazione, anche se le autorità possono chiedere una proroga fino a un massimo assoluto di 96 ore. Successivamente Andrea dovrà essere formalmente incriminato o rilasciato: potrebbe anche ottenere la concessione della libertà su cauzione con varie condizioni.
Andrea nel 2021 venne accusato da una donna, Virginia Giuffre, di averla costretta a fare sesso con lui in diverse occasioni sull’isola privata di Epstein, a sua volta denunciato, anche quando lei era minorenne. Giuffre, morta suicida lo scorso aprile all’età di 41 anni, nel 2022 fece un accordo privato con l’ex principe che permise al membro della famiglia reale di evitare il processo in cambio di una cifra da versare a lei e ad una associazione contro lo sfruttamento sessuale.

Lo scorso ottobre, dopo la pubblicazione del libro postumo di memorie di Giuffre, re Carlo aveva spogliato il fratello di tutti i suoi titoli. Andrea è il primo reale inglese arrestato nella storia moderna del Paese.
Proprio re Carlo, dopo alcune ore dalla diffusione della notizia dell’arresto del fratello, ha reagito con un commento netto quanto accaduto stamane: “La giustizia faccia il suo corso“, sono state le sue parole. Sulla vicenda è intervenuto anche il primo ministro Keir Starmer. Intervistato dall’emittente televisiva Bbc, Starmer ha sottolineato che “chiunque abbia informazioni rilevanti dovrebbe farsi avanti”, aggiungendo che chi possiede elementi su “qualsiasi aspetto della violenza contro donne e ragazze” ha “il dovere di farsi avanti, chiunque egli sia. Il premier ha poi ribadito un principio cardine del sistema britannico: “Tutti sono uguali davanti alla legge e nessuno è al di sopra della legge“. “È un principio di lunga data e deve applicarsi in questo caso, allo stesso modo in cui si applicherebbe in qualsiasi altro caso”, ha aggiunto Starmer.