Aveva 101 anni
Morta Bianca Maria Piccinino, la prima giornalista donna a condurre un tg in Italia: 40 anni in Rai
La notizia diffusa soltanto sei mesi dopo il decesso. La figlia: "Non voleva 'fare notizia'". In Rai per 40 anni. “Mi truccavo al volo sulla scrivania, i truccatori li avevano le attrici e le annunciatrici"
News - di Redazione Web
Singolare perché tra chi ha segnato un prima e un dopo, roba da Guinness, da primato per l’appunto, da libri raccolta di eroi ed eroine dei nostri tempi. Eppure della morte di Bianca Maria Piccinino, lo scorso luglio all’età di 101 anni, la prima giornalista donna a condurre un telegiornale in Italia, si è saputo soltanto ieri. Lo ha raccontato la figlia Paola, in un’intervista all’agenzia di stampa AdnKronos.
“Il silenzio è stato voluto da lei: per sua decisione non ho divulgato la notizia se non ai parenti e agli amici più stretti. Immagino che poi sia comunque trapelata e ormai, a oltre sei mesi dall’accaduto, riesco a parlarne, anche se con tanta fatica. La mamma, una volta uscita dalle scene, non ha più voluto ‘fare notizia’, nemmeno quando ha compiuto 100 anni, nel 2024, e molti volevano intervistarla”. Sobrietà oltre che di professionalità.
- Angela Azzaro, libertà e coraggio
- È morta Anna Toscano: scrittrice, giornalista e fotografa, da Venezia a Goliarda Sapienza
- Lutto a Mediaset: è morto il giornalista Claudio Fico, vicedirettore del Tg5 e braccio destro di Clemente Mimun
- È morto Alberto Stabile, giornalista di Repubblica: “Bibbia vivente del conflitto israelo-palestinese, testimone straordinario”
Piccinino era nata a Trieste il 29 gennaio del 1924. Si era laureata in biologia, aveva cominciato la sua carriera nel 1953 come autrice e presentatrice di programmi scientifici in Rai. Condusse dal 1956 al 1964 la trasmissione di divulgazione scientifica “L’amico degli animali” con Angelo Lombardi, successivamente si occupò della Tv dei ragazzi. Fu la prima a condurre il Tg del pomeriggio sul Canale Nazionale Rai e il nuovo Tg1 delle 13:30 dal 1976. Sempre lei a fare la telecronaca in diretta di importanti eventi, come il matrimonio tra Carlo e Diana, e a intervistare personaggi del calibro di Sophia Loren e Mihail Gorbaciov.
L’ultima intervista l’aveva rilasciata a RaiNews24 nel 2014, aveva raccontato come venne mandata in onda lo stesso giorno del suo provino. “Fu la mia prima apparizione televisiva per dare la notizia scientifica del giorno: il ritrovamento di un fossile della catena evolutiva”. In quella stessa occasione, per correttezza, ci tenne a specificare che fu Lilly Gruber la prima donna a condurre un Tg delle 20:00. “Mi truccavo al volo sulla scrivania per andare in onda, i truccatori li avevano le attrici e le annunciatrici, io ero pur sempre una giornalista del TG”.
Piccinino decise di rimanere alla Rai anche dopo il pensionamento nel 1989, non cedette mai alle proposte di Mediaset per un suo passaggio a Canale5. Curò il settimanale televisivo “Moda” fino al 1994 e fu docente delle Accademie della moda, un fenomeno che studiò in rapporto all’evoluzione della società e ai grandi mutamenti e avvenimenti culturali. Sul tema tenne anche dei seminari alle Università di Madrid, Firenze e Bologna. Scrisse e pubblicò anche due libri, particolare successo ebbe quello intitolato Che mi metto, edito da Gremese Editore nel 1987.
“Ho continuato a lavorare per cinque anni dopo la pensione: poi arrivarono a dirigere la Rai i famosi ‘Professori’ e non permisero più ai pensionati di lavorare: finì la mia bella avventura con la Rai durata 40 anni. Intanto mi ero sposata, avevo avuto una figlia che, sposata ha avuto un figlio, nato quando sono andata in pensione ed è diventato la mia nuova ragione di vita”. Quando compì 90 anni venne insignita del premio San Giusto d’Oro dalla sua città natale, Trieste.