Lutto nel mondo del giornalismo
È morto Alberto Stabile, giornalista di Repubblica: “Bibbia vivente del conflitto israelo-palestinese, testimone straordinario”
Aveva cominciato a "L'Ora" di Palermo, a "Repubblica" dalla fondazione nel 1975. Aveva 78 anni
News - di Redazione Web
Lutto nel mondo del giornalismo italiano: è morto a 78 anni Alberto Stabile, firma storica di Repubblica, inviato di guerra, corrispondente da aree di crisi in Medio Oriente e dalla Russia. Profondo conoscitore di quelle aree di mondo, ha viaggiato molto, scritto reportage ed editoriali, intervistato tutti i protagonisti del conflitto israelo-palestinese. Sulla guerra e su quei luoghi aveva anche da poco pubblicato un libro, il suo giornale lo definisce una “Bibbia vivente” di quel conflitto.
Stabile era nato a Trapani nel 1947. Aveva cominciato la sua carriera giornalistica al giornale L’Ora di Palermo. “Sin dal numero zero del 1975”, si legge nella sua bio su X a proposito della sua collaborazione con Repubblica. Divenne subito corrispondente da Beirut, in Libano. Successivamente anche da Israele, Russia e Medio Oriente. “Con la meticolosità del cronista di mafia e la profondità dell’analista di affari internazionali, Stabile era in grado di scrivere reportage, corrispondenze di guerra, editoriali, al termine dei quali il lettore poteva farsi la propria opinione e certamente ne sapeva di più”, si legge nell’articolo pubblicato dal quotidiano in ricordo.
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Abbiamo appena saputo questa tristissima notizia e ne siamo addolorati. Alberto Stabile è stato per noi un amico ed è stato per tutti un testimone straordinario nei tanti anni della sua carriera di giornalista e scrittore. pic.twitter.com/ez6o5fuW2z
— Sellerio editore (@sellerioeditore) July 8, 2025
Aveva da poco pubblicato un libro, Il giardino e la cenere – Israele e Palestina nel racconto di un albergo leggendario, sulla sua esperienza in Medio Oriente, edito da Sellerio. Un libro sulla realtà della guerra e delle tensioni viste dalla prospettiva dall’Hotel American Colony, dall’Intifada del 1988 all’ultimo stravolgimento con gli attacchi di Hamas del 7 ottobre del 2023.
“Abbiamo appena saputo questa tristissima notizia e ne siamo addolorati. Alberto Stabile è stato per noi un amico ed è stato per tutti un testimone straordinario nei tanti anni della sua carriera di giornalista e scrittore”, si legge nel post della casa editrice. “Ciao a Alberto Stabile, amico e compagno di lavoro per lunghi anni”, il post di cordoglio dell’ex direttore della testata Ezio Mauro.