Veleni sul voto
Ungheria, l’arma finale di Orban in vista delle elezioni: un video intimo per ricattare il leader dell’opposizione Magyar
Viktor Orban è disposto a tutto per non perdere la sua presa sull’Ungheria. Il primo ministro e leader di Fidesz, che alla guida del Paese lo ha spinto in una deriva illiberale sottoponendo di fatto al suo diretto controllo la magistratura e larghissima parte dei media, anche con l’aiuto di imprenditori amici, tra due mesi rischia però seriamente la sconfitta per la prima volta dal 2006.
Alle elezioni parlamentari del 12 aprile è in testa secondo i sondaggi Tisza, il movimento europeista conservatore fondato nella primavera del 2024 da Péter Magyar, un tempo alleato dello stesso Orban e oggi leader dell’opposizione ungherese.
È stato proprio Magyar nelle scorse ore a pubblicare su X un post clamoroso in cui, anticipando lo stesso Orban, denuncia le manovre in corso da parte del premier per diffamarlo e ostacolare la sua corsa alle urne. Il governo di Budapest, secondo Magyar, sarebbe pronto a pubblicare un video che lo riguarda in cui il leader dell’opposizione e una ex ragazza vengono ripresi durante un rapporto intimo.
“Da tempo ricattano e minacciano con registrazioni video e diffamazioni, e sembra che in occasione dell’anniversario daranno il via a una campagna di tipo russo, finora ritenuta impensabile”, le parole di Magyar in un post su X. “Oggi (ieri per chi legge, ndr) hanno inviato a molti giornalisti un link che mostra una stanza ripresa da una telecamera. Immagino che abbiano intenzione di rendere pubblica una registrazione, forse falsificata, realizzata con strumenti dei servizi segreti, in cui si vedono me e la mia allora fidanzata in un momento di intimità. Sì, sono un uomo di 45 anni e ho una vita sessuale – aggiunge Magyar – Con una partner adulta. Ho tre figli minorenni, che ovviamente non interessano a questo potere ‘amico della famiglia, ma è bene che tutti sappiano che né finora né d’ora in poi cederò a nessun ricatto”.
Holnap lesz a Partizán-interjúm második évfordulója.
Nyilván a Fidesz számára is szimbolikus nap ez, mert ekkor reccsent meg a megingathatatlannak hitt hatalmuk.
Készülnek is rá. Nem úgy, ahogy normális emberek tennék, mondjuk szembenézéssel és bocsánatkéréssel, hanem inkább…— Magyar Péter (Ne féljetek) (@magyarpeterMP) February 10, 2026
“Cari temerari del Fidesz, tirate fuori tutto quello che volete, falsificate a vostro piacimento, io non cederò né al ricatto né alle minacce“, si conclude il post, “né alla mafia politico-economica ungherese, né ai membri della rete internazionale che la sostiene. L’Ungheria non è in vendita, non c’è prezzo per cui tradirei i miei connazionali”.

La notizia riguardante Magyar era apparsa sul sito vadhajtasok.hu, vicino a Fidesz ed Orban, e di fatto ipotizzava una relazione omosessuale del leader dell’opposizione. “Il nostro portale ha appreso che qualcuno ha lanciato il dominio radnaimark.hu e che una stanza è attualmente piena di lenzuola spiegazzate“, si legge nell’articolo in cui compare anche un link che porta a una pagina in cui c’è solo la foto di una stanza da letto ripresa dall’alto. “Si vocifera da tempo – continua l’articolo – che Peter avesse una cotta per Mark, ma tra loro c’era anche una donna”. Il “Mark” in questione sarebbe Márk Radnai, vicepresidente di Tisza, il movimento guidato da Magyar.