La spaventosa coincidenza
Crans Montana, a fuoco anche il memoriale per le vittime della strage: “Incendio partito dalle candele”
Criticata la scelta dell'amministrazione di spostare il memoriale dai pressi del discobar Le Constellation. I coniugi Moretti nuovamente interrogati mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio
Cronaca - di Redazione Web
Anche il memoriale per le vittime di Crans-Montana è andato a fuoco: è stato seriamente danneggiato il luogo di ricordo per la strage di Capodanno del discobar Le Constellation. 41 morti e centinaia di feriti nell’incendio causato dalle fiammelle scintillante sulle bottiglie. Come in una grottesca e spaventosa coincidenza, il memoriale sarebbe andato a fuoco a causa della fiamma di una candela, presumibilmente una di quelle depositate da chi arrivava a visitare il luogo di ricordo per un pensiero di vicinanza e cordoglio.
L’altare era all’interno di una tenda di plastica a forma di igloo, era stato visitato da migliaia di persone che avevano portato, fiori, acceso candele, lettere, disegni, peluche e altri messaggi di cordoglio e solidarietà e oggetti commemorativi. Era stata criticata, anche dai familiari delle vittime, la sua posizione troppo appartata, dopo che il Consiglio comunale aveva deciso di spostarlo dopo una ventina di giorni dalla posizione iniziale, nei pressi del bar Le Constellation, ai pressi della cappella Saint-Christophe. L’amministrazione aveva spiegato che “mantenere un luogo di raccoglimento accessibile, che offra la calma e la sicurezza necessarie alle persone accorse per onorare le vittime”.
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E domenica mattina è andato a fuoco. Alcuni oggetti sono andati distrutti, bruciata anche una parte della protezione in plastica. Salvo il libro delle condoglianze, sul quale migliaia di persone avevano scritto un pensiero. Al momento, dopo i rilievi scientifici, la polizia cantonale ritiene che l’origine sia accidentale ed esclude la responsabilità di terze persone. Altra grande figuraccia per l’amministrazione del sindaco Nicolas Fèraud, nei giorni in cui la procura di Sion sta analizzando le responsabilità del Comune.
Quattro gli indagati al momento. I coniugi Jacques e Jessica Moretti sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Gli altri sono l’attuale responsabile del servizio di pubblica sicurezza del Comune di Crans-Montana e un ex funzionario responsabile della sicurezza dello stesso Comune. Christophe Balet è stato interrogato venerdì, oggi sarà il turno di Ken Jacquemod. Era stato proprio questi a effettuare nel 2019 l’ultima ispezione al Le Constellation. Da allora nessun sopralluogo più, come aveva ammesso il sindaco in conferenza stampa. Tutto fa pensare a gravi falle e ritardi nei dispositivi di sicurezza e prevenzione. I coniugi Moretti saranno nuovamente interrogati mercoledì 11 febbraio e giovedì 12 febbraio.