Milano Cortina 2026

Norovirus al villaggio olimpico: squadra di hockey finlandese bloccata, 13 atlete tra quarantena e isolamento

Conosciuto anche come "virus di Norwalk", causa circa 685 milioni di infezioni all'anno, si manifesta con i sintomi tipici delle gastroenteriti. La gara con il Canada rinviata al 12 febbraio

News - di Redazione Web

6 Febbraio 2026 alle 10:43

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Inaugurazione del Murale della Tregua Olimpica di Milano Cortina 2026 presso il Villaggio Olimpico – Cronaca – Milano 02/02/2026 (foto Claudio Furlan/ LaPresse) Inauguration of the Milan Cortina 2026 Olympic Truce Mural at the Olympic Village – News – Milan 02/02/2026 (photo by Claudio Furlan/ LaPresse)
Inaugurazione del Murale della Tregua Olimpica di Milano Cortina 2026 presso il Villaggio Olimpico – Cronaca – Milano 02/02/2026 (foto Claudio Furlan/ LaPresse) Inauguration of the Milan Cortina 2026 Olympic Truce Mural at the Olympic Village – News – Milan 02/02/2026 (photo by Claudio Furlan/ LaPresse)

Ancora prima dell’inaugurazione, è già scattato il primo allarme nel villaggio olimpico delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Quattro giocatrici della nazionale finlandese femminile di hockey sono state colpite da uno dei virus gastrointestinali più acuti, il norovirus. 13 atlete in tutto sono state messe in quarantena o in isolamento tra contagiate e compagne di stanza. Disinfettati gli ambienti, annullati gli allenamenti e gli impegni con i media, la gara contro il Canada in programma il 5 febbraio è stata rinviata al 12 febbraio. I funzionari hanno commentato che il norovirus è isolato alla squadra di hockey finlandese.

Conosciuti anche come “virus di Norwalk”, dal nome di una città nello Stato dell’Ohio, USA, colpita da un’epidemia di gastroenterite nel 1968, il norovirus è tra i virus più patogeni e diffuso a causare gastroenteriti acute di origine non batterica. Si tratta di un virus a singolo filamento di Rna che causa circa 685 milioni di infezioni ogni anno in tutto il mondo, a causa di cibo, acqua o superfici contaminate. Sono più comuni negli ambienti chiusi perché sugli oggetti e a temperature elevate può restare anche per settimane.

“I sintomi sono quelli comuni alle gastroenteriti: nausea, vomito, soprattutto nei bambini, diarrea acquosa, crampi addominali. In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre. La malattia non ha solitamente conseguenze serie, e la maggior parte delle persone guarisce in 1-2 giorni senza complicazioni”, si legge sul sito dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità). Il norovirus manifesta i suoi sintomi dopo 12, 48 ore e può durare dalle poche ore fino a più di quattro giorni. Non esiste una cura specifica, tramite farmaci o vaccinazione. Per prevenire il contagio, virologi ed epidemiologi consigliano le canoniche norme igieniche: lavarsi bene le mani prima di toccare cibi, pulire e disinfettare superfici e utensili da cucina e da lavoro potenzialmente contaminate. L’Iss consiglia anche di usare solo cibi “di provenienza certificate, soprattutto nel caso di alimenti che vengono cotti poco, come i frutti di mare o le verdure fresche”.

Come scrive LaPresse, la nazionale finlandese ha ricevuto solidarietà e vicinanza da parte delle altre nazionali. La partita contro il Canada, che ha augurato una “pronta guarigione” alle avversarie, è stata rinviata dopo un allenamento svolto con solo otto atlete e due portieri. “Avete lavorato quattro anni per partecipare alle Olimpiadi, sappiamo cosa significa rappresentare il vostro Paese e partecipare a questo incredibile torneo”, ha dichiarato la direttrice generale, ex olimpionica, Gina Kingsbury. Rinviare ancora la partita potrebbe rappresentare un problema: la Finlandia dovrà schierare almeno 17 giocatrici, inclusi due portieri. In corso contatti con la Federazione Internazionale per valutare eventuali deroghe.

“Il norovirus può creare problemi, non è gravissimo e si autolimita, ma è velocissimo nella diffusione attraverso superfici contaminate e liquidi, e ha un’elevata contagiosità. La stagione la invernale porta la minaccia dell’influenza e anche del Covid, pur se i numeri lo indicano in ribasso”, ha avvertito Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, interpellato sul tema dall’Adnkronos Salute. “È giusto mettere le atlete in quarantena e non sottovalutarlo. Speriamo non ci siano altri casi, perché un focolaio di norovirus rischia di fare tante infezioni di comunità come nelle navi da crociera o nelle scuole”.

6 Febbraio 2026

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