SWG per La7

Sondaggi politici elettorali: i partiti e le coalizioni dopo gli scontri di Torino e lo strappo di Vannacci nella Lega

Campo Largo all'inseguimento della maggioranza di centrodestra al governo. Gli orientamenti di voto

News - di Redazione Web

3 Febbraio 2026 alle 11:32

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
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Si innesta e si strumentalizza negli scontri di Torino il dibattito sul referendum per la riforma della Giustizia. Ancora presto per misurare forse gli umori dell’elettorato dopo la manifestazione pro Askatasuna e le immagini del poliziotto aggredito e pestato da una manciata di attivisti. Il sondaggio SWG per il TgLa7 diffuso lunedì 2 febbraio rileva un quadro grossomodo stabile negli orientamenti di voto misurati l’ultima volta il 26 gennaio scorso.

Fratelli d’Italia stabile in vetta, al 31,3%, irraggiungibile il partito della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Scivolano entrambi ma appena dello 0,1% sia il Partito Democratico che il Movimento 5 Stelle, formazioni ancora poco chiare sul futuro della coalizione. I dem della segretaria Elly Schlein restano al 22,5% mentre gli ex grillini dell’ex premier e “avvocato del popolo” Giuseppe Conte sono staccati al 12%.

Alla vigilia dell’ora X per la Lega, che oggi in consiglio federale potrebbe discutere della scissione del generale Roberto Vannacci, vice segretario ed europarlamentare da 500mila preferenze che sarebbe pronto a lanciare il suo partito Futuro Nazionale, il Carroccio scivola dello 0,3% e resta dietro a Forza Italia: gli Azzurri restano avanti anche se di pochissimo, 8,2% a 7,7%. Alleanza Verdi e Sinistra grossomodo stabile al 6,5%.

 


Chiudono il listone Azione di Carlo Calenda al 3,1%, Italia Viva di Matteo Renzi al 2,2%, +Europa all’1,4%, Noi Moderati all’1,2%. Alla voce generica “altro partito” il 3,9%, non si esprime il 32% degli intervistati, una percentuale che conferma gli alti tassi di astensionismo a ogni appuntamento elettorale. Al referendum confermativo in programma i prossimi domenica 22 e lunedì 23 marzo non sarà tuttavia contemplato il quorum.

Le distanze e le proporzioni sembrano comunque più corte a giudicare dalla parte dell’indagine sulle coalizioni: il centrodestra la governo è in vantaggio al 48,1%, il cosiddetto Campo Largo – che coinvolge Pd, M5s, Avs, +Europa, Italia Viva, Avanti Psi – segue al 44,3%. Sarebbe ancora più stretto considerando il 3,8% di Azione di Calenda. All’1% il Partito Liberaldmocratico, 2,8% alla voce “altro partito”. 33% degli intervistati non si è espresso. Proprio il referendum sarà un test per le parti in campo.

 

3 Febbraio 2026

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