A Sarno

Panettiere ucciso a coltellate nella notte: 33enne fermato per l’omicidio di Gaetano Russo

L'aggressione nella notte, movente ancora da chiarire. Il sospettato non ha opposto resistenza. Il sindaco: "Ferita profonda per l'intera comunità"

Cronaca - di Redazione Web

3 Febbraio 2026 alle 11:08

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FOTO DI REPERTORIO
FOTO DI REPERTORIO

Si chiamava Gaetano Russo il panettiere ucciso a Sarno la notte scorsa a coltellate. Per l’omicidio in provincia di Salerno è stato fermato un uomo, un 33enne già noto alle forze dell’ordine. A ritrovare il cadavere gli agenti della Questura di Salerno. Al momento le indagini, coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore, considerano principalmente due piste: quella del litigio degenerato e culminato nell’omicidio o quello di una rapina violenza finita male.

L’allarme è scattato intorno alle 00:45 della scorsa notte. Era in stato confusionale il 33enne al momento del fermo, non ha opposto resistenza. Al fermo ha contribuito anche un Carabiniere libero dal servizio: residente a pochi metri dal luogo del delitto, aveva sentito le grida della vittima prima di intervenire con gli agenti della Questura. Secondo quanto scrive Lapresse, il presunto aggressore avrebbe citofonato all’abitazione adiacente all’attività e avrebbe accoltellato il commerciante appena aperta la porta. La vittima era molto conosciuta in città.

“Questa notte la nostra città è stata colpita da una tragedia che ci lascia senza parole – ha scritto il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, sui social – La morte di Gaetano Russo, commerciante stimato, uomo conosciuto e benvoluto, è una ferita profonda per l’intera comunità. Da quanto ricostruito, e tra le ipotesi al vaglio, un uomo, forse in stato di alterazione, avrebbe citofonato alla salumeria, adiacente l’abitazione, gli sarebbe stata aperta la porta e da lì si sarebbe consumata la tragedia”.

“Davanti a un dolore così grande le parole sembrano sempre insufficienti e prive di significato. Resta solo il silenzio, la vicinanza sincera alla famiglia di Gaetano, l’abbraccio di un’intera comunità che oggi piange uno dei suoi figli. Piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, che stanno ricostruendo quanto accaduto, e della magistratura. Perché il responsabile sia messo davanti alla propria ignobile azione e paghi con l’applicazione della legge e senza sconti”.

3 Febbraio 2026

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