Annullate tutte le conferenze

CasaPound e Skinhead in Parlamento, salta la marcia dei neofascisti sulla Camera per la Remigrazione: “Ci riproveremo”

La decisione della Presidenza di Montecitorio dopo le barricate delle opposizioni. Pianto greco del leghista Furgiuele: "Antidemocratici, non permettono di esprimere il pensiero"

News - di Antonio Lamorte

30 Gennaio 2026 alle 11:56

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Manifestazione remigrazione di CasaPound a Trento 3 Novembre 2025 Rovereto, Italia Ph.Enrico Pretto/LaPresse Cronaca
Manifestazione remigrazione di CasaPound a Trento 3 Novembre 2025 Rovereto, Italia Ph.Enrico Pretto/LaPresse Cronaca

CasaPound e Skinhead, ex Forza Nuova e Patrioti. Tutti a Montecitorio, tutti alla Camera per la remigrazione. Anzi no, saltato tutto all’ultimo. A organizzare la marcia sulla Camera dei gruppi simil o tendenti o integralmente neofascisti era stato il deputato della Lega Domenico Furgiuele. Opposizioni insorte, alle accuse del Partito Democratico hanno fatto seguito quelle di Alleanza Verdi Sinistra e di Movimento 5 Stelle. Avevano promesso barricate, di occupare la sala stampa in anticipo per impedire la conferenza ritenuta inopportuna perfino dal Presidente della Camera leghista Lorenzo Fontana. E invece niente, non se n’è fatto niente: annullate tutte le conferenze stampa di oggi per questioni di ordine pubblico come deciso e confermato proprio dalla Presidenza della Camera.

Ci sarebbero dovuti essere, con i vertici del “Comitato Remigrazione e Riconquista” che promuove una raccolta firme per la proposta di legge depositata in Cassazione, Luca Marsella di CasaPound Italia, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova e leader di Brescia ai Bresciani, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti. Remigrazione che è un dibattito all’ordine del giorno della destra neofascista e neofascista internazionale, esploso dapprima nei Paesi dell’Europa del Nord.  L’opportunità di espellere, rimpatriare e deportare in massa gli immigrati, d’accordo o meno. La soluzione definitiva e dei sovranismi a difesa delle nazioni, dell’integrità identitaria e culturale.

Scontro che esplode nei giorni della divisione interna alla Lega con il vice segretario ed eurodeputato Roberto Vannacci che ha presentato un suo simbolo “Futuro Nazionale” agitando il partito. Nessun pentimento e nessuna vergogna da parte di Furgiuele, il deputato calabrese considerato vicino all’auto de Il Mondo al Contrario: “Non c’è nessuna remissione di peccato. Domani si presenta una legge di iniziativa popolare. Io non capisco perché ci si interroghi sull’assenza di partecipazione popolare e poi si terrorizzino liberi cittadini che a spese loro domani verranno qui a presentare una legge”.

Tra i primi innescare il caso politico la Presidente del gruppo parlamentare dei dem, Chiara Braga che aveva denunciato la presenza alla Camera dei “gruppi estremisti che si richiamano al fascismo e al nazismo, come i Nazi-skin. Ancora più allarmante è quanto emerge sui social: sotto i post degli organizzatori compaiono messaggi di incitamento alla violenza, come ‘la remigrazione la otterremo con le buone o con le cattive’. Parole inaccettabili per chi pretende spazio nelle sedi democratiche”. Braga ha lanciato un appello al capogruppo dei leghisti alla Camera, Riccardo Molinari, a convincere Furgiuele a fare un passo indietro. “Sarebbe un grave precedente che il gruppo della Lega non dovrebbe sottovalutare: il Parlamento non può diventare una tribuna per ideologie fondate sull’odio e sulla violenza”. Accuse anche da parte di Angelo Bonelli di Avs, di Riccardo Ricciardi, capogruppo del M5s, che ha scritto una lettera al presidente dell’aula, e del segretario di +Europa Riccardo Magi.

“Ritengo inopportuna la conferenza stampa di domani – aveva commentato Lorenzo Fontana – Spero che il deputato ci ripensi. Ho fatto quanto era nelle mie possibilità in questi giorni. Come già precisato, in questa e in precedenti legislature, la responsabilità di contenuti e ospiti delle conferenze stampa è unicamente in capo ai parlamentari proponenti”, aveva dichiarato il presidente della Camera. “Rivolgo il mio appello alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni”. Per Furgiuele però “Fontana non parla a nome del mio partito ma ricopre il suo ruolo istituzionale, fa il suo dovere. È assediato dalle opposizioni, dagli attacchi violenti di chi vive nella Ztl e non sa che cosa accade a Termini o a Lamezia Terme, è ovvio che abbia detto così. Io gli voglio bene, ma lui non mi ha mai fatto sconti, mi ha anche sospeso per sette giorni. Furgiuele non vuole sconti”.

Molinari aveva chiarito che l’evento è stato organizzato dal deputato e non dal partito e che la prenotazione della sala e la proposta di legge non sono riconducibili alla Lega. E alla fine è saltato tutto oggi. Per motivi e di ordine e sicurezza negli anni in cui si discute sulle opportunità e le implicazioni della libertà di espressione, perfino nelle più alte sedi delle Istituzioni. Pianto greco di Furgiuele che ha accusato gli “antidemocratici” esponenti delle opposizioni che “non permettono di esprimere il proprio pensiero”. Ad AdnKronos ha garantito che ci riproverà a organizzare la stessa conferenza. A difesa dei valori democratici anche il portavoce di CasaPound Luca Marsella. “Serve rispetto. La remigrazione non è deportazione, è il contrario – ha detto all’Agi – il problema dell’immigrazione non è solo l’insicurezza e il degrado. È un problema anche di identità culturale”.

30 Gennaio 2026

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