L'incontro di Rivisondoli

Salvini contro tutti, il leader della Lega avverte lo “scissionista” Vannacci e rivendica l’incontro col neofascista Robinson

Politica - di Redazione

26 Gennaio 2026 alle 12:10

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Salvini contro tutti, il leader della Lega avverte lo “scissionista” Vannacci e rivendica l’incontro col neofascista Robinson

Matteo Salvini contro tutti, arroccato sulla poltrona di leader della Lega contro i dissensi interni e contro chi, dall’esterno, lo critica per le sue posizioni.

Davanti a oltre mille persone giunte in Abruzzo, a Rivisondoli, per la convention di partito, il ministro dei Trasporti e vicepremier del governo Meloni usa toni durissimi per serrare le fila del Carroccio: d’altra parte il partito vive un momento non facile, con un consegno stagnante, l’uscita di diversi parlamentari e l’ipotesi sempre più forte di una scissione interna guidata dall’ex generale Roberto Vannacci, l’eurodeputato e vicesegretario della Lega pronto a lanciare il suo partito di estrema destra.

E sembra proprio lui, Vannacci, il destinatario di un duro attacco di Salvini: “C’è chi pensa solo alla poltrona. Qualcuno ritiene che il suo seggio sia più garantito da altre parti: vai. Anche perché la storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri, buon viaggio: senza rancore e col sorriso”, dice Salvini di fronte alla platea. Parole successivamente smorzate dal vicepremier, che sottolinea un incontro già fissato per la prossima settimana con Vannacci e che il suo riferimento era a “due deputati che sono usciti” dalla Lega, ovvero Davide Bergamini e Attilio Pierro, passati in Forza Italia.

L’incontro abruzzese è l’occasione per segnare ancora una volta la distanza dal resto della maggioranza sul dossier Ucraina, con Salvini che conferma la sua posizione “scettica”, per non dire altro, sul sostegno a Kiev contro l’invasore russo. “Abbiamo sentito Zelensky che dopo tutti i soldi, gli sforzi e gli aiuti ha pure il coraggio di lamentarsi. Amico mio: stai perdendo la guerra, stai perdendo uomini e credibilità. Firma l’accordo di pace il prima possibile. Devi scegliere tra sconfitta e disfatta”, il “consiglio” di Salvini.

E a proposito di “esteri”, il leader della Lega ha rivendicato all’evento di Rivisondoli l’incontro avvenuto venerdì 23 gennaio nella sede del ministero delle Infrastrutture e Trasporti con Tommy Robinson, neofascista inglese già leader dell’English Defence League (EDL), il principale gruppo neofascista britannico.

Salvini ne fa un discorso di libertà di parola e pensiero. La Lega, rivendica, “è stato l’unico partito ad aver votato in Europa contro la legge bavaglio in base alla quale domani possono decidere cosa si può dire e cosa non si può dire, cosa risponde alla legge o cosa non risponde alla legge, chi può incontrare Salvini e chi non può incontrare Salvini. Potrò incontrare chi fico secco ho voglia di incontrare, se voglio fare battaglie comuni con qualcuno?”.

Non la penso allo stesso modo l’altro vicepremier, il leader di Forza Italia Antonio Tajani, che sottolinea come Robinson sia “incompatibile con i miei valori”. D’altra parte Stephen Yaxley-Lennon, questo il vero nome di Robinson, è un personaggio a dir poco controverso e da cui anche Nigel Farage, il capo della destra sovranista britannica e leader di Reform UK, ha preferito prendere le distanze.

Condannato a 18 mesi di reclusione per avere calunniato un rifugiato siriano e con problemi legati anche al consumo di cocaina, Robinson è stato l’organizzatore della marcia xenofoba che mise a ferro e fuoco le strade di Londra lo scorso 13 settembre.

di: Redazione - 26 Gennaio 2026

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