Verso la retromarcia?
Morte di Alex Pretti, Trump apre all’ipotesi di ritirare l’ICE da Minneapolis: ma accusa i Dem per i disordini
Forse anche Donald Trump sta facendo i conti con una situazione, quella in Minnesota, che gli sta sfuggendo di mano. È in quest’ottica che si possono interpretare le parole pronunciate dal presidente statunitense in una intervista telefoni al Wall Street Journal in cui il tycoon apre all’ipotesi di ritirare l’ICE da Minneapolis, pur senza indicare una tempistica.
Dichiarazioni che arrivano a seguito della morte di Alex Pretti, l’infermiere 37enne ucciso a colpi di pistola da un agente della polizia federale di frontiera durante le proteste in corso nello Stato contro l’ICE e i suoi metodi brutali di arresto di presunti migranti illegali nel Paese.
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JUST IN: Frame by frame analysis shows Alex Pretti didn’t possess a firearm pic.twitter.com/Ov8xbSt1SC
— Sulaiman Ahmed (@ShaykhSulaiman) January 25, 2026
“A un certo punto ce ne andremo. Abbiamo fatto, hanno fatto un lavoro fenomenale”, le dichiarazioni di Trump che comunque rivendica l’operato svolto dall’ICE in Minnesota, costato la vita a Pretti e lo scorso 7 gennaio a Renee Nicole Good, uccisa per mano di un agente dell’ICE.
Nell’intervista Trump si è rifiutato di dire se l’agente federale che ha sparato mortalmente Alex Pretti abbia agito in modo appropriato. Il presidente Usa si è limitato a spiegare che si sta “esaminando e valutando tutto e prenderemo una decisione al riguardo”. Nelle ore successive alla morte di Pretti tutti i massimi esponenti Repubblicani e dell’amministrazione Trump hanno difeso pubblicamente l’agente, definendo l’infermiere “un terrorista interno”.
In realtà anche all’interno del GOP nelle scorse ore si sono sentite delle voci critiche, come quella del senatore della Louisiana Bill Cassidy che ha chiesto un’indagine indipendente delle autorità federali insieme a quelle statali, finora tagliate fuori dalle inchieste. A chiedere indagini sulle morti di Minneapolis sono stati anche il senatore Thom Tillis e il governatore dell’Oklahoma Kevin Stitt, che seppur non criticando Trump parlando di “funzionari tentati di chiudere l’indagine prima di aprirla”.
Federal agents in Minneapolis wrestled Alex Pretti to the ground and secured the handgun he was carrying moments before shooting him multiple times, according to a Washington Post analysis of video footage.
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— The Washington Post (@washingtonpost) January 25, 2026
In ogni modo per Trump l’eventuale colpa dei disordini e dei morti è da attribuire ai Democratici, accusati non solo di non collaborare con gli agenti federali, a differenza di quanto degli stati repubblicani, ma di incoraggiare “agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori dei peggiori”. “Così facendo – ha scritto sul suo social Truth il presidente – i Dem stanno mettendo i criminali immigrati illegali al di sopra dei cittadini contribuenti e rispettosi della legge, e hanno creato circostanze pericolose per tutti i soggetti coinvolti. Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa di questo caos provocato dai Democratici”.
Nel mirino finiscono anche le cosiddette “città e Stati santuario” a guida Dem (dove i migranti sono tutelati, ndr), dove second Trump i governi locali “rifiutano di cooperare con l’ICE”. Punto sul quale il governatore democratico del Minnesota Tim Walz, già candidato alla vicepresidenza con Kamala Harris, respinge nettamente l’ipotesi: “Non è un tentativo serio”, ha dichiarato Walz.