Musica
A questo punto siamo tutti “Soltero”: il tormentone di Leonardo De Amicis che ha conquistato tutti da TikTok
Il primo tormentone del 2026, una canzone meno leggera di quanto possa apparire. Parla di relazioni umane, non soltanto della fine di una storia d'amore
News - di Antonio Lamorte
All’improvviso ha visto crescere le visualizzazioni, a dismisura, in maniera velocissima e sproporzionata. Chissà come, intanto Soltero è esplosa sui social ed è diventata il primo tormentone del 2026. Non un miracolo: un frutto di un lungo lavoro e di una passione antica quanto una vita. E ci tiene a sottolinearlo, e giustamente, Leonardo De Andreis che lo ha firmato. Che però si distingue: a differenza dei toni radiofonici, le condivisioni sorridenti, non indugia e non si risparmia a cantare del lato oscuro delle relazioni umane più intime.
De Andreis canta: “Mia personale opinione/ Le relazioni non son nulla di vero/Mai ricevuto un affetto sincero/A questo punto io rimango soltero/ Ho sentito mille parole/Discorsi vuoti senza un fine concreto”. Come si legge sui social della Treccani “non si tratta di un’esplosione fragorosa, ma della consapevolezza che la relazione non può andare avanti” e “ripetute delusioni amorose hanno portato il narratore a preferire di rimanere ‘soltero’, parola spagnola che significa celibe, single. La delusione segna la fine di una storia e innesca una consapevolezza nell’io narrante: nella realtà non c’è spazio per il vagheggiato e agognato amore eterno”. Liberarsi è una scelta di autodeterminazione coraggiosa.
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Ci sentiamo di aggiungere che è una presa di coscienza che potrebbe essere applicata anche a relazioni non amorose, aspetto che trova conferme nelle parole dell’autore. Soltero era scaturita “da una delusione, anzi da una serie di delusioni. Non è un episodio unico, ma un insieme di dinamiche e circostanze che mi sono successe e che mi hanno portato a sviluppare questo tipo di pensiero. E non riguarda solo relazioni amorose: riguarda anche rapporti di amicizia. È un concetto esteso, che ho preso come spunto e poi ho evoluto”, ha raccontato a Vanity Fair Italia.
Carattere soul, ritmo incalzante, chitarre parenti del funky, linguaggio quotidiano e semplice, canto e melodia che rimandano alla più recente tradizione cantautorale romana ma anche a qualcosa di radiofonico tipo la meteora Luca Dirisio esploso e tramontato rapidamente soprattutto con la sua hit Calma e sangue freddo. La canzone è diventata virale dopo che De Andreis ne ha preso un pezzettino e lo ha caricato sul social TikTok. Anche cantanti noti come Alfa e Serena Brancale hanno condiviso il brano. Un’invasione, “je suis Soltero”, “Ich bin ein Soltero”, potremmo dire.
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De Andreis è di Pomezia, cantautore e produttore, classe 2000, affetto da una disabilità motoria su cui non si sofferma nelle interviste. Fin da piccolo appassionato di musica, la scoperta di Michael Jackson che lo ha ispirato e illuminato su quello che avrebbe voluto fare nella vita. Ha studiato canto e all’Accademia Spettacoli Italia co Massimo Calabrese e produttore del compianto Alex Baroni. Ha partecipato nel 2018 a Sanremo Young. Aveva 17 anni, sogna di tornare al palco dell’Ariston.
Fino a poco tempo fa si occupava di digitale, ha svolto servizio civile presso il Comune di Pomezia. Ha caricato il brano oltre un anno fa, è esploso però poco prima dello scorso Natale. “Bisogna assolutamente credere dei propri sogni – ha raccontato in un’intervista al TgR del Lazio – ora tutti mi stanno dicendo di questo successo: in realtà non lo chiamerei successo ma lo chiamerei risultato dovuto alla perseveranza e alla costanza. Credo che non bisogna mai sentirsi arrivati e chiamarlo successo ma essere sì soddisfatti dei risultati, che devono essere uno sprone a fare di più”.