La conta dei danni

Harry travolge il Sud: strade e infrastrutture distrutte, evacuazioni e appelli per il ciclone in Sicilia, Calabria e Sardegna

Catania e Catanzaro le zone più colpite, danneggiate serre e agrumeti. Stagione estiva a rischio. Oltre 1.650 interventi dei Vigili del Fuoco in 3 giorni

Cronaca - di Redazione Web

22 Gennaio 2026 alle 12:11

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FOTO DA VIGILI DEL FUOCO
FOTO DA VIGILI DEL FUOCO

Danni a strade ed edifici, infrastrutture distrutte, allagamenti, frane ed evacuazioni. Che il Sud sia nella morsa nel maltempo non appare soltanto una formula giornalistica in questi giorni. Il passaggio del ciclone Harry ha scatenato notevoli conseguente, migliaia gli interventi dei Vigili del Fuoco nelle tre Regioni maggiormente colpite: Sicilia, Calabria e Sardegna. Le immagini lo testimoniano, alcune virali sui social. Al momento non si registrano morti e feriti e sembrano essere passato il peggio della perturbazione, adesso comincia la conta dei danni.

I soccorritori in alcune zone sono intervenuti a bordo di gommoni per via degli alti livelli dell’acqua che ha sommerso le automobili e provocato danni ai piani bassi e interrati delle abitazioni. Scuole, negozi e uffici pubblici chiusi, strade invase dai detriti. Appelli per la stagione estiva a rischio per danni a infrastrutture e coste. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha convocato la giunta in via straordinaria a Palazzo d’Orléans, a Palermo. All’ordine del giorno ci sono la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.

 


Al momento le zone più colpite sono quelle di Catania e di Catanzaro. A Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina, una mareggiata ha provocato il crollo e aperto una voragine sulla strada costiera. Le onde molto alte hanno portato acqua dentro le strade della città, dove sono stati ritrovati pezzi di barriere di protezione, barche e rottami. Colpite e danneggiate serre e agrumeti in Sicilia. I binari della ferrovia Messina-Catania sospesi nel vuoto. Alla Rai le voci degli abitanti di Stazzo, increduli e sbalorditi: “Ancora non riusciamo a capire cosa sia successo. I più anziani non vedevano una cosa del genere dal 1979“. Allagato completamente il lido di Catanzaro.

“Al di là della quantificazione dei danni – ha commentato il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano – che sono molto ingenti e per i quali occorrono valutazioni di carattere tecnico che oggi non è ancora possibile fare, la cosa più importante è dare la possibilità e la serenità ai sindaci di poter utilizzare i fondi per le urgenze perché in alcuni casi i danni che sono stati registrati sui propri territori eccedono quello che è il bilancio comunale”. Uno degli ultimi aggiornamenti dei Vigili del Fuoco riportava 1.480 pompieri al lavoro, oltre 1.650 interventi in 3 giorni nelle tre Regioni: 1.013 in Sicilia, 360 in Sardegna, 293 in Calabria. 

 


Singolare scoperta emersa intanto in Sardegna, dove su una delle spiagge del litorale di Domus De Maria l’ondata di maltempo ha fatto riaffiorare tombe, anfore e vasi di epoca fenicia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno delimitato la zona, e il personale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per effettuare un primo sopralluogo tecnico e valutare lo stato di conservazione degli antichi manufatti.

22 Gennaio 2026

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