Spagna
Giunto rotto sui binari, le segnalazioni dei macchinisti, l’errore umano: si aggrava il bilancio della strage ferroviaria in Andalusia
Sono 41 i morti nell'incidente di Adamuz. I reali attesi sul luogo della tragedia, aperte due indagini: una giudiziaria e un'altra tecnica
Cronaca - di Redazione Web
Si aggrava il bilancio della strage di Adamuz, il terribile incidente ferroviario che ha coinvolto due treni in Andalusia e che al momento porta il bollettino dei morti a 41 mentre continuano le ricerche di altri due corpi e mentre oggi sono attesi sul posto i reali spagnoli, il Re Filippo VI e la Regina Letizia. Restano ancora tutte aperte le ipotesi sulla causa dell’incidente, lo ha dichiarato il ministro dei trasporti Oscar Puente intervistato dalla televisione pubblica TVE. Al momento si sa che il treno della compagnia Iryo è deragliato e ha travolto il treno che viaggiava in direzione opposta.
Il binario dove si è verificato l’incidente “è rotto in molti punti e c’è un primo punto di rottura i cui si crede si sia prodotto il deragliamento” ma “occorre capire se il binario era rotto da prima o se si è rotto a causa del deragliamento del treno”. Puente conferma la sua opinione di un incidente strano sia per i recenti lavori di rinnovamento della linea sia perché poco prima del deragliamento del treno Iryo erano transitati sulla stessa tratta altri treni. Reuters aveva riportato ieri di un giunto rotto tra i binari e delle segnalazioni da parte del sindacato dei macchinisti SEMAF al gestore delle infrastrutture ferroviarie statali ADIF di anomalie sui binari nel tratto, si metteva in guardia su buche e squilibri nelle linee elettriche aeree.
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Il Presidente della RENFE, la società pubblica che gestisce la rete ferroviaria, Alvaro Fernando Heredia ha intanto escluso l’errore umano in un’intervista alla radio. “Deve essere correlato al materiale rotabile di Iryo o a un problema infrastrutturale”. Il ministro Puente era intervenuto sui social per ribadire che era ancora troppo presto per trarre delle conclusioni. Al momento sono aperte due indagini, una giudiziaria portata avanti dalla Polizia e un’altra tecnica del CIAF (Comitato di Investigazione sugli Incidenti Ferroviari Spagnoli). Le conclusioni non dovrebbero essere così immediate, potrebbero volerci mesi.
L’ultimo corpo è stato trovato dai soccorritori in una carrozza del treno Iryo. Partiti intanto i lavori per sollevare i vagoni del treno Renfe-Alvia, quelli più danneggiati dall’impatto. Decine i feriti, appena ieri pomeriggio l’emittente pubblica riferiva di ancora 37 dispersi. La Guardia Civil ha aperto cinque punti di identificazione delle vittime: a Madrid, a Siviglia, a Cordova, a Huelva e a Malaga. Il governo spagnolo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. “Ci chiediamo cosa sia successo. Il tempo e il lavoro degli esperti forniranno la risposta. Scopriremo la verità con assoluta trasparenza e la renderemo nota al pubblico”, ha dichiarato il premier Pedro Sánchez.