La decisione del Tar Lazio

Referendum, il Tar boccia il ricorso del Comitato per il ‘No’: niente sospensione della delibera sul voto il 22-23 marzo

Giustizia - di Redazione

14 Gennaio 2026 alle 11:51

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Foto Mauro Scrobogna / LaPresse
Foto Mauro Scrobogna / LaPresse

Il Tar del Lazio boccia il ricorso presentato dal comitato per il ‘No’ al referendum sulla giustizia. I giudici amministrativi hanno infatti stabilito che non vi sarà alcuna sospensione cautelare urgente della delibera del Consiglio dei ministri del 12 gennaio con la quale il governo Meloni ha fissato per il 22 e 23 marzo la data per celebrare il referendum sulla riforma della giustizia firmata da Carlo Nordio.

Il presidente della sezione seconda bis del Tribunale amministrativo, con un decreto cautelare monocratico, “considerato che la pluralità, l’eterogeneità e la peculiare natura dei vari interessi coinvolti nella fattispecie impongono lo scrutinio collegiale, nel pieno contraddittorio delle parti, delle questioni relative all’ammissibilità e alla fondatezza del gravame” ha ritenuto di respingere l’istanza di sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio di Ministri.

Accolta, invece, l’istanza con cui i ricorrenti hanno chiesto “l’abbreviazione alla metà dei termini processuali riferibili alla celebrazione della camera di consiglio deputata alla trattazione collegiale della domanda cautelare”, è stata fissata il 27 gennaio la camera di consiglio per la trattazione collegiale del ricorso.

Subito dopo il via libera del Consiglio dei ministri alle date per il voto, promotori dell’iniziativa popolare contro la riforma Nordio si era subito impegnati nel depositare un ricorso urgente al Tar del Lazio per ottenere l’annullamento previsa sospensione in via cautelare del provvedimento, un atto considerato “lesivo e illegittimo, che “rappresenta di fatto l’espropriazione del diritto” dei cittadini di raccogliere le firme.

Il riferimento è alla decisione del “Comitato della società civile per il no” di promuovere una raccolta firme per richiedere un referendum sulla giustizia con un quesito leggermente diverso. Per essere valida la raccolta ha la necessità di 500mila firme entro il 30 gennaio: ad oggi ha superato le 420mila firme. Anche con la sospensiva negata il Comitato, una volta raggiunte le 500mila firme, potrebbe sollevare conflitto di attribuzione presso la Corte Costituzionale.

di: Redazione - 14 Gennaio 2026

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