Il blitz a sud dell'Islanda

Petroliera russa sequestrata, i perché della strategia di Trump

Cercava di sfuggire al sequestro statunitense da due settimane, quando aveva tentato invano di caricare petrolio in un porto venezuelano. L’operazione con il supporto della Gb “chiesto degli americani”

Esteri - di Angela Nocioni

8 Gennaio 2026 alle 16:00

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Petroliera russa sequestrata, i perché della strategia di Trump

Gli Usa hanno sequestrato la petroliera russa Marinera. La nave cercava di sfuggire al sequestro statunitense da più di due settimane, quando aveva tentato invano di caricare petrolio in un porto venezuelano. La petroliera, che in passato ha trasportato greggio venezuelano e navigava sotto bandiera russa, è accusata da Washington di aver violato sanzioni e trasportato petrolio iraniano. A riferire per prima del blitz con cui le forze Usa hanno sequestrato la nave nelle acque tra la Scozia e l’Islanda, circa 200 km a sud della costa islandese, è stata l’agenzia Reuters, che ha citato come fonti alcuni funzionari statunitensi.

L’emittente statale russa Rt ha mostrato l’azione delle forze Usa, che hanno abbordato la nave calandosi da un elicottero, e hanno pubblicato l’immagine di un elicottero in volo vicino alla nave. Attualmente, a bordo della Marinera sono presenti funzionari delle forze dell’ordine statunitensi. Il segretario alla Guerra statunitense, Pete Hegseth, ha detto che l’embargo del petrolio venezuelano, «sanzionato e illecito», rimane in vigore in tutto il mondo. Elicottero Petroliera Il sequestro è avvenuto dopo che la petroliera (inizialmente nota come «Bella-1») era riuscita a sfuggire al blocco marittimo statunitense contro le navi sanzionate. La nave aveva respinto i tentativi della Guardia Costiera degli Stati Uniti di salire a bordo. I funzionari hanno dichiarato che l’operazione è condotta congiuntamente dalla Guardia Costiera e dalle forze militari statunitensi.

La Gran Bretagna ha fornito supporto agli Stati Uniti, «su loro richiesta»: è stato fornito «supporto operativo pre-pianificato, compresa la base» per l’operazione «tra Regno Unito e Islanda e Groenlandia», con sorveglianza aerea della Raf. Funzionari Usa hanno inoltre aggiunto che al momento dell’operazione alcune unità militari russe si trovavano nelle vicinanze, tra cui un sottomarino. Mosca aveva mandato queste unità a «scortare» la nave, che al momento sarebbe vuota. Il Ministero degli Esteri russo dice che la nave si trova in acque internazionali e opera in conformità con il diritto marittimo internazionale. Ha invitato i Paesi occidentali a rispettare il diritto dell’imbarcazione alla libertà di navigazione, e ha criticato con forza l’uso della forza da parte delle autorità americane, definendo «illegale» l’operazione. Ha chiesto anche il trattamento «umano» e il «rapido ritorno a casa» dei cittadini russi a bordo della nave. «Questa azione faceva parte degli sforzi globali per reprimere l’aggiramento delle sanzioni», ha dichiarato il ministro della Difesa britannico John Healey. «Questa nave, con una storia nefasta, fa parte di un asse russo-iraniano di evasione delle sanzioni che sta alimentando il terrorismo, il conflitto e la miseria dal Medio Oriente all’Ucraina»

Intanto, dopo che il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, è stato davanti al tribunale di New York a dire “sono il presidente costituzionale del Venezuela e sono stato sequestrato” e la sua vice Delcy Rodriguez su cui aleggiano come condor sospetti di collaborazionismo con gli invasori, ha prestato giuramento per l’interim a Caracas, Trump ha detto che credeva che il governo venezuelano stesse “cooperando” con gli Stati Uniti, ma che “non c’è modo” che le elezioni possano tenersi entro un mese. “No, ci vorrà un po’ di tempo”, ha detto Trump a Nbc News. “Dobbiamo prenderci cura del paese fino a quando non si riprende”. Delcy Rodríguez si è offerta di lavorare su un “programma di cooperazione” con gli Stati Uniti, ma ha anche condannato la “aggressione militare illegittima”. Finora, Trump ha sostenuto Rodríguez di fronte a María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana che, ha detto Trump, non ha il sostegno interno necessario per governare. In un’intervista rilasciata a Fox News lunedì sera, Machado ha affermato che l’opposizione avrebbe ottenuto più del 90 per cento dei voti in elezioni libere ed eque.

Nell’intervista, Machado ha elogiato Trump, ma ha anche detto che Rodríguez era l’”architetto” della repressione del governo di Maduro e che non ci si può fidare di lei. Trump ha dichiarato a Nbc News di aver “formato una squadra per supervisionare i prossimi passi in Venezuela”, formata dal Segretario di Stato Marco Rubio, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il vice capo di gabinetto della Casa Bianca Stephen Miller. Ha detto che anche il vicepresidente JD Vance avrebbe avuto un ruolo. Lunedì sera, Miller ha detto che il presidente ha chiesto a Rubio di guidare l’iniziativa. Rubio aveva spinto a lungo affinché gli Stati Uniti rovesciassero Maduro. Tuttavia, quando a Trump è stato chiesto su Nbc News chi sarebbe stata la “persona principale” responsabile del Venezuela, ha risposto: “Io”.

Maduro si è dichiarato non colpevole davanti a un tribunale federale di Manhattan per le accuse contro di lui, inclusa quella per narcoterrorismo che è stata ammorbidita in extremis per togliere riferimenti diretti al Cartel de los soles, una famigerata banda narcos di cui non è per nulla certa l’esistenza. È un’immagine creata in slang negli anni Novanta a Caracas per riferirsi ai delinquenti tra militari dediti al traffico di vari beni. Ma non esiste nella realtà, è un grossolano errore. L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani martedì ha definito l’intervento degli Stati Uniti in Venezuela una “violazione del diritto internazionale” e ha affermato che indebolisce la sicurezza internazionale.

Legislatori statunitensi divisi: dopo aver ricevuto la loro prima sessione informativa classificata sulla missione, i leader del Congresso degli Stati Uniti erano divisi sulla legalità, la portata e gli obiettivi dell’incursione americana per catturare Maduro. I principali repubblicani l’hanno difesa, mentre i democratici hanno accusato l’amministrazione Trump di non fornire dettagli sufficienti. Il Venezuela si prepara al collasso economico se il blocco statunitense delle esportazioni di energia continua. Rubio ha detto che continuerà a impedire l’uscita o l’ingresso in Venezuela alle petroliere incluse in un elenco di sanzioni statunitensi fino a quando il governo non aprirà la sua industria petrolifera agli investimenti stranieri.

8 Gennaio 2026

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