A Bologna

Capotreno ucciso a coltellate in stazione: è caccia all’uomo, ricercato il killer di Alessandro Ambrosio

La vittima, 34 anni, ritrovata nei pressi del parcheggio. Ricercato il 36enne croato Jelenic Marin, non è escluso che sia fuggito con un treno. Il cordoglio della politica

Cronaca - di Antonio Lamorte

6 Gennaio 2026 alle 09:14

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Sono ore di caccia all’uomo per l’omicidio di Alessandro Ambrosio, 34 anni, capotreno ritrovato nei pressi del parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna. Ucciso barbaramente a coltellate, colpito probabilmente alle spalle mentre raggiungeva a piedi il parcheggio per recuperare la sua automobile. Si chiama Jelenic Marin il ricercato, le sue foto sono state trasmesse alle forze dell’ordine in tutte le stazioni. L’omicidio ha bucato anche l’attenzione della politica oltre che quella mediatica.

Il corpo è stato ritrovato in un’area che non è aperta ai viaggiatori. A far scattare l’allarme intorno alle 18:30 di lunedì 5 gennaio un dipendente di Italo, che ha subito avvisato la Polfer. Ambrosio è morto poco dopo l’intervento del 118. Sul luogo è intervenuto subito il pm della Procura di Bologna, Michele Martorelli. A questo punto delle indagini è ancora ignoto il movente dell’aggressione. Ambrosio si era laureato in statistica, figlio di un ferroviere. Era conosciuto come una persona attenta e gentile. Era capotreno degli intercity Trenitalia, abitava ad Anzola, alle porte di Bologna.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono state visionate. “Dalle prime risultanze investigative – ha fatto sapere il Siulp, sindacato di Polizia, di Bologna – il soggetto responsabile sarebbe stato individuato, a conferma dell’efficacia e della determinazione dell’azione investigative posta in essere”. Jelenic Marin ha 36 anni, croato, non avrebbe fissa dimora. Secondo le prime indiscrezioni dall’indagine non sarebbe nuovo a reati in stazioni ferroviarie. Le telecamere lo avrebbero immortalato intorno alle 18:00, non è escluso che sia fuggito proprio a bordo di un treno. Nessuna traccia dell’arma del delitto al momento.

“Un atto gravissimo – ha osservato il sindaco di Bologna, Matteo Lepore – attendiamo di capire cosa sia avvenuto, ma intanto voglio esprimere la nostra vicinanza, in un momento così doloroso, ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno trovato morto nei pressi del parcheggio del piazzale ovest della stazione. Confidiamo nel lavoro delle autorità inquirenti e offriamo la nostra massima disponibilità per quanto dovesse ritenersi utile alle indagini”.

È “profondamente addolorato” il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini che ha espresso affettuosa solidarietà alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi ed è in costante contatto con le forze dell’ordine che stanno indagando”. Il segretario della Lega ha aggiunto di voler portare a 1.500 le donne e gli uomini in divisa di Fs Security per vigilare su treni e stazioni.

“Abbiamo appreso con sgomento la notizia dell’uccisione di Alessandro Ambrosio, capotreno di Trenitalia, trovato morto questa sera nei pressi della stazione di Bologna, in un’area riservata ai dipendenti – ha dichiarato Elly Schlein, la segretaria del Partito Democratico – In queste ore in cui la dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, il primo pensiero va alla sua famiglia, a chi lo aspettava a casa e da stanotte deve fare i conti con un dolore ingiusto, improvviso, insopportabile. A loro va il cordoglio più sincero e la vicinanza della comunità del partito democratico”.

6 Gennaio 2026

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