A Gaza la vita resta impossibile
Trump furioso con Netanyahu: “Ha violato il cessate il fuoco”
Esteri - di Redazione Web
Gli Stati Uniti stanno esaminando l’attacco israeliano contro un leader di Hamas a Gaza per capire se ci sia stata o meno una violazione del cessate il fuoco. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che ulteriori Paesi si stanno unendo alla forza di stabilizzazione a Gaza. «In un certo senso, la forza internazionale sta già funzionando», ha messo in evidenza nel giorno in cui si è aperto a Doha, in Qatar, un vertice cruciale (25 Paesi presenti) per il futuro del cessate il fuoco e per la stabilizzazione della Striscia di Gaza. La Casa Bianca ha inviato un duro messaggio privato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sottolineando che l’uccisione di un alto comandante militare di Hamas nel fine settimana ha costituito una violazione dell’accordo di cessate il fuoco mediato dal presidente Trump. Lo riporta Axios citando due funzionari statunitensi. Il messaggio di rabbia proveniente dalla Casa Bianca giunge in un momento di crescenti tensioni tra l’amministrazione Trump e il governo Netanyahu sulla prossima fase dell’accordo per porre fine alla guerra a Gaza e sulla più ampia politica regionale di Israele.
Intanto a Gaza la vita resta impossibile. Un neonato di due settimane è morto di ipotermia. Lo ha riferito ieri il ministero della Salute dell’enclave palestinese, precisando che Muhammad Khalil Abu Al-Khair era stato ricoverato due giorni fa in terapia intensiva, ma è deceduto lunedì. Le forti piogge legate a una nuova perturbazione hanno allagato parti dell’ospedale Al Shifa e migliaia di tende che ospitano sfollati nella Striscia di Gaza, aggravando una situazione umanitaria già critica. Secondo un reportage di «Al Jazeera», emittente panaraba con sede a Doha, in Qatar, le infiltrazioni d’acqua hanno interessato in particolare il pronto soccorso e il reparto di accoglienza del complesso di Al Shifa, il principale ospedale del territorio palestinese. La struttura, gravemente danneggiata durante i mesi di guerra, è stata parzialmente riparata dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco del 10 ottobre 2025, ma continua a operare con capacità limitate.
A Gaza il 90% della popolazione (oltre 2 milioni di persone) è sfollata a causa della guerra. Le condizioni di vita dei profughi, nelle tendopoli e nelle poche abitazioni sopravvissute ai raid, sono disastrose. Con il passaggio sulla Striscia della tempesta Byron, ci sono stati almeno 16 morti per il freddo: tra loro anche tre bambini.
“Ci aspettiamo che la comunità internazionale, l’Unione europea e il governo italiano portino il loro decisivo contributo alla costruzione di pace a Gaza». Lo ha detto Elly Schlein, a margine di una conferenza stampa nella sede nazionale del Pd. «L’accordo di tregua va rispettato da tutti, ma mancano passi indispensabili, tra cui assicurazione dell’autodeterminazione del popolo palestinese e arrivare al pieno e immediato riconoscimento dello Stato di Palestina. Ci aspettiamo – rimarca la segretaria Dem – che il governo dia il suo contributo nella direzione della pace, non è ancora chiaro quale sarà, spero sia oggetto della discussione di domani (oggi per chi legge, ndr) in Aula»