Il nuovo attacco del tycoon
Trump strapazza Zelensky e ridicolizza l’Europa: “Sono deboli e parlano a vanvera, è come il circo Barnum”
Nell’intervista a Politico il tycoon spara a zero sull’Ue - che sarebbe al tramonto per via dei migranti - e su Zelensky, definito “il nuovo Barnum”
Esteri - di Umberto De Giovannangeli
Ridicolizza Zelensky. Schernisce i leader europei. Non è Vladimir Putin. È Donald Trump. Il presidente Usa attacca di nuovo l’Europa in un’intervista a Politico in cui ha definito “deboli” i leader dei Paesi europei, di cui ha denunciato la gestione dell’immigrazione e del conflitto ucraino. “Penso che vogliono essere così politicamente corretti. Non sanno cosa fare. L’Europa non sa cosa fare”, ha detto il presidente.
“Mi asterrò dal commentare su queste affermazioni, salvo confermare che siamo molto orgogliosi e grati di avere leader eccellenti, a partire dalla leader di questa istituzione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Siamo davvero fieri di chi ci guida nell’affrontare le molte sfide che il mondo ci pone”, ha subito risposto la portavoce della Commissione Ue Paula Pinho interpellata nel briefing quotidiano con la stampa sulle parole di Trump. “Il sentimento di milioni di europei è chiaro: siamo orgogliosi dei nostri leader”, ha ribadito. Nell’intervista che copre una vasta area di temi, dall’Ucraina alle azioni militari in America Latina, il presidente ha definito “decadenti” i Paesi europei e criticato capitali come Londra e Parigi, “sovraccariche” a causa della migrazione dal Medio Oriente e dall’Africa, aggiungendo che senza un cambio di rotta “alcuni Stati europei non saranno più Paesi sostenibili”.
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Pensieri subito ricondivisi sui social da Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, e influente membro del team negoziale russo nei colloqui per la pace in Ucraina. Nella sua intervista a Politico il presidente americano ha detto “la verità sui leader europei”, ha scritto su X, dove ha pubblicato alcuni passaggi dell’intervista di Trump. I leader europei «penso che siano deboli». Così Trump nell’intervista, aggiungendo però: «Credo che vogliano essere politicamente corretti». «Penso che non sappiano cosa fare, l’Europa non sa cosa fare». E ancora: «Non ci sono dubbi. È la Russia. È un paese molto più grande. È una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere», ha poi risposto alla domanda su quale Paese è attualmente in una posizione negoziale più forte.
Trump poi ha continuato parlando dei leader europei: «Sono amico di tutti loro. Voglio dire, mi piacciono tutti. Non ho veri nemici. Ne ho avuti un paio che non mi piacevano negli anni. In realtà mi piace il gruppo attuale. Mi piacciono molto e li conosco molto bene. Li conosco davvero bene. Alcuni sono amici. Alcuni sono ok. Conosco i buoni leader. Conosco i cattivi leader. Conosco quelli intelligenti. Conosco quelli stupidi. Ce ne sono anche alcuni davvero stupidi. Ma non stanno facendo un buon lavoro. L’Europa non sta facendo un buon lavoro in molti modi», ha aggiunto Trump. «Parlano troppo. E non producono. Stiamo parlando dell’Ucraina. Parlano ma non producono. E la guerra continua ad andare avanti e avanti», ha concluso il presidente Usa. Trump ha ribadito la sua intenzione di sostenere candidati politici in Europa che condividano la sua visione, anche a costo di alimentare tensioni diplomatiche con i governi attuali. “Ho già appoggiato persone che molti europei non amano. Ho appoggiato Viktor Orban”, ha ricordato. I neonazisti tedeschi dell’AfD attendono speranzosi.
Parlando di Kiev ha poi attaccato il presidente ucraino: “Stanno usando la guerra come pretesto per non tenere un’elezione, ma penso che il popolo ucraino dovrebbe avere questa scelta. E forse Zelensky vincerebbe. Non so chi vincerebbe. Ma non hanno un’elezione da molto tempo. Sa, parlano di democrazia, ma si arriva a un punto in cui non è più una democrazia”, ha aggiunto. “Sono sempre pronto alle elezioni”, gli risponde da Roma un piccato leader ucraino. Il tycoon ha esortato Zelensky ad accettare la situazione e il fatto che l’Ucraina stia perdendo la guerra. Alla domanda sulla possibilità che rifiuti l’accordo di pace Trump ha risposto che il presidente ucraino “dovrà darsi una mossa e iniziare ad accettare le cose” perché sta perdendo. “Hanno perso molto territorio, e anche territorio buono. Di certo non si può dire che sia una vittoria”, ha concluso.
Che a Trump Zelensky non stia a genio è cosa risaputa. Ma nell’intervista a Politico, l’astio tracima in schernimento, in velenosa derisione. Il presidente Usa paragona l’omologo ucraino a P.T. Barnum, l’imprenditore circense e showman americano (1810-1891) noto per «Il più grande spettacolo del mondo» (Barnum & Bailey), immortalato dal film «The Greatest Showman». «Lo chiamo P.T. Barnum. Sa chi era P.T. Barnum, vero?», afferma il tycoon. Era, spiega «uno dei più grandi sulla Terra. Poteva vendere qualsiasi prodotto in qualsiasi momento. Questa era la sua espressione: `Posso vendere qualsiasi prodotto in qualsiasi momento´. Era vero. Diceva: `Non importa se funziona o no´. Ehm, ma lui è P.T. Barnum, sa. Lui… ha convinto, ehm, il disonesto Joe Biden a dargli 350 miliardi di dollari. E guarda cosa ha ottenuto… ottenuto lui. Circa il 25% del suo Paese è scomparso». In passato The Donald aveva già definito sarcasticamente Zelensky come «il miglior piazzista sulla terra». Povera Europa. Povera Ucraina. Strette nella morsa mortale del tycoon e dello zar.