Le parole di fuoco

Trump, altro violento attacco contro Ucraina ed Ue: “Zelensky come Barnum, Kiev torni al voto. Leader europei deboli”

News - di Redazione

9 Dicembre 2025 alle 15:57

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AP Photo/Alex Brandon
AP Photo/Alex Brandon

Un nuovo violento attacco all’Unione Europea e ai suoi leader “deboli e confusi”, a Volodymyr Zelensky paragonato a “P.T. Barnum”, lo showman americano dell’omonimo circo, ottenendo in risposta gli applausi a distanza del regime russo di Vladimir Putin.

Continua lo scontro tra Donald Trump e quello che un tempo era il principale alleato Usa, il ‘Vecchio Continente’ europeo mai così distante dal nuovo corso statunitense. Le parole spese contro l’Europa dal presidente Usa sono durissime e segnano un nuovo capitolo di un rapporto incrinato, forse non più recuperabile.

Trump contro Zelensky

Ma fanno malissimo anche le dichiarazioni sull’Ucraina e su Volodymyr Zelensky, sostanzialmente indistinguibili da quelle della propaganda del Cremlino. In una lunga intervista a Politico, Trump spiega che in Ucraina è giunto il momento di tenere le elezioni, nonostante il Paese sia ancora nel pieno di un conflitto.

Guerra che per Trump è “il pretesto per non tenere un’elezione, ma penso che il popolo ucraino dovrebbe avere questa scelta. E forse Zelensky vincerebbe. Non so chi vincerebbe. Ma non hanno un’elezione da molto tempo. Sa, parlano di democrazia, ma si arriva a un punto in cui non è più una democrazia”.

Parlando invece dell’andamento del conflitto, Trump lancia una sorta di ultimatum al suo omologo ucraino, invitandolo a “una mossa e iniziare ad accettare le cose” perché “sta perdendo” la guerra.

“Hanno perso territorio molto prima che io arrivassi. Hanno perso un’intera fascia costiera, una grande fascia costiera», ha precisato Trump, sottolineando di essere alla Casa Bianca “da 10 mesi, ma se torniamo indietro di 10 mesi e diamo un’occhiata, hanno perso tutta quella fascia. Ora è una fascia più grande, una fascia più ampia. Ma hanno perso molto territorio, e anche territorio buono. Di certo non si può dire che sia una vittoria”, ha concluso.

Trump contro l’Europa

Quindi il capitolo sull’Europa, già nel mirino del National Security Strategy, la “Strategia per la sicurezza nazionale”, documento chiave che l’amministrazione Trump ha redatto per mettere nero su bianco la dottrina statunitense sulla politica estera.

Per Trump i leader europei “sono deboli”, sottolineando poi che “vogliano essere politicamente corretti”. Quanto al Paese attualmente in una posizione negoziale più forte, Trump non ha dubbi: “È la Russia. È un paese molto più grande. È una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere”.

​​Trump poi ha continuato parlando dei leader europei: “Sono amico di tutti loro. Voglio dire, mi piacciono tutti. Non ho veri nemici. Ne ho avuti un paio che non mi piacevano negli anni. In realtà mi piace il gruppo attuale. Mi piacciono molto e li conosco molto bene. Li conosco davvero bene. Alcuni sono amici. Alcuni sono ok. Conosco i buoni leader. Conosco i cattivi leader. Conosco quelli intelligenti. Conosco quelli stupidi. Ce ne sono anche alcuni davvero stupidi. Ma non stanno facendo un buon lavoro. L’Europa non sta facendo un buon lavoro in molti modi. Parlano troppo. E non producono. Stiamo parlando dell’Ucraina. Parlano ma non producono. E la guerra continua ad andare avanti e avanti», ha concluso il presidente Usa.

La risposta di Zelensky dall’Italia

Dall’Italia, dove ha incontrato prima Papa Leone XIV e poi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, non si è fatta attendere la risposta di Volodymyr Zelensky. Intercettato nella hall del Park Hotel dei Principi della capitale dai giornalisti, il leader ucraino si è detto “sempre pronto alle elezioni”.

di: Redazione - 9 Dicembre 2025

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