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Trump scarica l’Europa e Mosca sorride al nuovo corso Usa: l’asse Washington-Mosca sulla pelle degli ucraini

Esteri - di Redazione

8 Dicembre 2025 alle 08:57

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Trump scarica l’Europa e Mosca sorride al nuovo corso Usa: l’asse Washington-Mosca sulla pelle degli ucraini

Il National Security Strategy, la “Strategia per la sicurezza nazionale”, documento chiave che l’amministrazione Trump ha redatto per mettere nero su bianco la dottrina statunitense sulla politica estera, piace a Mosca.

Non deve sorprendere, in effetti. Il documento tratta l’Europa quasi alla stregua di un nemico: nel Vecchio Continente c’è il rischio di “cancellazione della civiltà”. Se “le tendenze attuali” continueranno, “il continente sarà irriconoscibile tra vent’anni o meno”.

Gli obiettivi principali degli Stati Uniti in Europa, si legge nel rapporto, saranno garantire una rapida fine della guerra in Ucraina, coltivare “resistenza all’attuale traiettoria dell’Europa all’interno delle nazioni europee”, aprire i mercati del continente alle aziende statunitensi e impedire l’ulteriore espansione della Nato.

Musica per le orecchie di Vladimir Putin. La Russia, al contrario, non viene menzionata come una “minaccia” per Washington. Ed è per questo che Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, giudica “un passo positivo” il documento statunitense.

I cambiamenti adottati da Donald Trump sulla strategia per la sicurezza nazionale sono “coerenti” con la visione di Mosca e possono garantire un “lavoro costruttivo” con gli Usa sulla soluzione ucraina, è stato il commento del portavoce di Putin. “Forse possiamo sperare che questa possa essere una modesta garanzia che saremo in grado di continuare in modo costruttivo il lavoro congiunto per trovare una soluzione pacifica in Ucraina”, ha aggiunto Peskov.

E come se non bastasse il documento ufficiale della Casa Bianca, ecco arrivare anche il figlio del presidente Usa a rimarcare nuovamente le distanze tra Washington ed Unione Europea.

Gli Stati Uniti non intendono essere “l’idiota con il libretto degli assegni” rispetto a quanto sta accadendo nel mondo, ha detto Donald Trump Jr. al Forum di Doha in Qatar. “Non funzionerà. Non accadrà”, ha ribadito il maggiore dei figli del tycoon, per poi rimarcare non solo come l’opinione pubblica americana non abbia alcuna ansia “di finanziare tutto per tutti in tutto il mondo senza trarne alcun beneficio diretto”, ma anche che la guerra tra Russia e Ucraina non è una priorità per il popolo americano. Donald Trump Jr. ha detto poi di non credere che l’Ucraina verrebbe “abbandonata”, ma, ha aggiunto, “il pubblico americano non ha voglia” di guerre infinite e di ulteriori finanziamenti per gli sforzi militari dell’Ucraina. Per il figlio del presidente americano, l’Ucraina è “un Paese molto più corrotto della Russia”, e Zelensky “uno dei più grandi esperti di marketing di tutti i tempi”.

Comunione di intenti sull’asse Washington-Mosca che genera “preoccupazione” a Bruxelles. “Quando Mosca afferma di condividere ampiamente la visione degli Stati Uniti sull’Europa, dovrebbe farci riflettere”, ha spiegato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, intervento alla conferenza annuale dell’Istituto Jacques Delors, a Parigi. “Quando leggiamo attentamente i passaggi sull’Ucraina, capiamo bene perché Mosca condivida questa visione. Perché l’obiettivo di questa strategia non è la pace, e certamente non una pace giusta e duratura”, bensì “solo la cessazione degli scontri e la stabilizzazione delle relazioni con la Russia“, ha aggiunto Costa. “Ovviamente, tutti vogliono un rapporto stabile con la Russia. Tutti, o quasi tutti, credevamo di aver già raggiunto un rapporto stabile con la Russia prima del 2014. Abbiamo iniziato a sospettarlo nel 2014 con la Crimea. E dopo il 2022, credo che nessuno possa ignorare il fatto che non possiamo avere un rapporto stabile con la Russia, poiché Mosca rimane una minaccia per la nostra sicurezza. E non si tratta solo della nostra sicurezza, perché in Ucraina non sono in gioco solo la sovranità, il diritto all’autodeterminazione, l’integrità territoriale, il rispetto dei confini dell’Ucraina, ma tutti questi valori sono valori sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite”, ha concluso Costa.

di: Redazione - 8 Dicembre 2025

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