La polemica

Israele resta in gara all’Eurovision 2026: Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Irlanda boicottano la manifestazione

Spettacoli - di Redazione

5 Dicembre 2025 alle 10:15

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Yuval Raphael
Yuval Raphael

Israele parteciperà all’Eurovision Song Contest. Lo ha deciso l’EBU, l’European Broadcasting Union che ogni anno organizza il noto contest musicale europeo.

Una decisione attesa quella presa giovedì, dopo le enormi proteste dello scorso anno per la presenza di un rappresentate di Israele all’Eurovision e alle minacce di boicottaggio della competizione da parte di diversi Paesi europei come reazioni ai crimini commessi dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza dall’8 ottobre 2023.

Proprio in risposta alla campagna di pressione di questi Paesi, l’EBU aveva convocato giovedì un voto che, seppur non occupandosi formalmente della partecipazione di Israele, di fatto era un “referendum” sulla presenza di un rappresentante dello Stato ebraico all’Eurovision.

Le varie emittenti televisive europee che compongono l’EBU hanno partecipato ad un voto segreto in cui si decideva l’approvazione del nuovo regolamento dell’Eurovision,  se ritenevano che queste modifiche fossero sufficienti per mantenere Israele nella competizione, senza che venisse convocato un voto separato sulla sua partecipazione. La maggioranza delle emittenti ha votato a favore, consentendo così ad Israele di restare in gara.

Un regolamento modificato in seguito alle proteste nate dopo la scorsa edizione dell’Eurovision, quando il governo israeliano aveva promosso con metodi quantomeno non trasparenti la propria artista in gara, Yuval Raphael, una sopravvissuta agli attacchi compiuti da Hamas in territorio israeliano il 7 ottobre del 2023. L’obiettivo era quello di evitare televoti multipli e pilotati verso lo stesso concorrente, dopo che proprio la cantante israeliana era stata protagonista di una rimonta grazie al massiccio voto del pubblico incentivato dalle ambasciata israeliane.

La decisione di salvaguardare la presenza israeliana all’Eurovision Song Contest, che si terrà a Vienna a maggio del 2026, in realtà non ha fermato le polemiche. Dopo l’annuncio dell’EBU alcune reti contrarie a questa scelta, la spagnola RTVE, l’olandese Avrotros, l’irlandese RTÉ e la slovena RTV, hanno confermato che boicotteranno l’edizione 2026 dell’Eurovision. Ciò significa che i concorrenti di questi quattro Paesi non parteciperanno al contest e che non verrà mandato in onda. Altre emittenti hanno detto che prenderanno una decisione in merito entro la prossima settimana.

di: Redazione - 5 Dicembre 2025

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