Lo scontro Chigi-Quirinale

Caso Garofani, la cena di Luca Di Bartolomei e il presunto “piano” del Quirinale: “Complotto? Solo una tavolata tra romanisti”

Politica - di Redazione

20 Novembre 2025 alle 10:50

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Caso Garofani, la cena di Luca Di Bartolomei e il presunto “piano” del Quirinale: “Complotto? Solo una tavolata tra romanisti”

Dal “piano del Quirinale” per fermare Giorgia Meloni, come da denuncia de La Verità, alla “congiura dei romanisti”. Era una tavolata di amici e tifosi del club giallorosso quella a cui era presente giovedì 13 novembre Francesco Saverio Garofani, consigliere del Quirinale che secondo il quotidiano di Belpietro avrebbe espresso valutazioni critiche sull’attuale maggioranza ipotizzando un listone con tutti dentro, inclusi i centristi della destra, per impedire alla premier di vincere le prossime elezioni ed eleggere il prossimo capo dello Stato.

Una “chiacchierata in libertà tra amici”, l’aveva definita Garofani, che aveva sottolineato di aver “letto e riletto Belpietro, senza capire in cosa consisterebbe il complotto” e di “non aver mai fatto dichiarazioni fuori posto, mai esibizioni di protagonismo”.

Ora a questo quadro, che ha portato ad un clamoroso strappo tra Quirinale e Palazzo Chigi, solo in parte ricucito dopo l’incontro di una ventina di minuti tenuto mercoledì tra Giorgia Meloni e Sergio Mattarella, chiuso con una nota al vetriolo di Palazzo Chigi che in sostanza ribadiva di ritenere quelle di Garofani “parole istituzionalmente e politicamente inopportune” e che spettasse a lui “chiarire per chiudere immediatamente la questione”, si aggiungono le parole di chi quella serata l’aveva organizzata.

Si tratta di Luca Di Bartolomei, figlio dell’ex calciatore e bandiera della Roma Agostino. Il presunto “complotto” sarebbe stato ordinato dopo la presentazione al Tempio di Adriano delle attività dell’associazione nata per ricordare “Ago”, ad una cena-cocktail tenuta a Terrazza Borromini, ristorante con vista su Piazza Navona dove erano presenti 16 ospiti.

È lì che Garofani si sarebbe lasciato andare a quelle considerazioni sul quadro politico nazionale. Di Garofani, ex parlamentare Pd, Di Bartolomei in un colloquio con Repubblica si definisce “amico di lunga data”. Anche Luca Di Bartolomei ha un passato da iscritto al Partito Democratico, oltre ad una storica militanza a sinistra, ma dell’amico Garofani parla come della “persona più moderata e più istituzionale che abbia mai conosciuto. Uno cui non ho mai sentito dire una parolaccia in vita, per dare un’idea del tipo. Figuriamoci i complotti”. Quanto alle sue parole “intercettate” alla cena e pubblicate da La Verità, Di Bartolomei è netto: “Ma quale complottone contro il governo… Io sono anni che lavoro in contesti prossimi alla politica, e so riconoscere quando una discussione fa un salto di scala, diventa sensibile. Invece ho letto delle cose campate in aria, costruite in maniera totalmente artificiosa. Sono stati estrapolati pezzi di conversazione, anche di soggetti diversi”.

Di Bartolomei non ha sospetti su chi abbia ascoltato e forse registrato la chiacchierata tra amici, ma dopo quella cena tra amici una mail è arrivata ad una serie di quotidiani vicini alla destra. Su Il Giornale di Alessandro Sallusti si racconta così la vicenda: domenica arriva all’indirizzo di redazione una mail a firma Mario Rossi, nome chiaramente di fantasia, dall’indirizzo stefanomarini@usa.com. Per il quotidiano che fu della famiglia Berlusconi La Verità avrebbe cambiato solo la firma rispetto al testo, pubblicato integralmente. Stesso attacco: “C’è una conversazione, avvenuta lontano dai riflettori…”. Identica anche la chiusa: il Colle “sta osservando, valutando, probabilmente orientando”.

Da La Verità il condirettore Massimo De Manzoni nega questa ricostruzione e parla di “invidia” dei colleghi, assicurando che la fonte “più che autorevole”, come da parole di Maurizio Belpietro, “non è un Mario Rossi”. Il quotidiano non ha chiarito l’esistenza di un audio che sarebbe stato registrato di nascosto durante la cena. “Esiste un audio? Possibile”, si è lasciato sfuggire De Manzoni.

di: Redazione - 20 Novembre 2025

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