Il programma del neosindaco

Trump all’attacco di Mamdani: “Un comunista alla guida di New York”

Mamdani ha dichiarato di essere già al lavoro per mettere al sicuro la Grande Mela dalle minacce di Trump.

Esteri - di Umberto De Giovannangeli

7 Novembre 2025 alle 15:30

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AP Photo/Yuki Iwamura
AP Photo/Yuki Iwamura

Nel suo primo discorso dopo il trionfo elettorale, l’aveva sfidato ad “alzare il volume”. The Donald non se l’è fatto ripetere due volte. E il “volume” l’ha sparato a palla. All’American Business Forum in Florida Donald Trump dice: “Miami diventerà il rifugio di quelli che scapperanno dal comunismo di Mamdani a New York”. E ancora: “Cosa vogliono fare all’America i Democratici? Basta guardare il risultato di New York”, insiste il tycoon e riferendosi al nuovo primo cittadino della Grande Mela, dà fondo ad una ironia velenosa: “Avevo detto che non avremmo mai avuto un socialista eletto a nessuna carica del nostro Paese. Avevo ragione: abbiamo saltato i socialisti e abbiamo messo un comunista alla guida della più grande città d’America”.

Qualche collaboratore più avveduto avrà consigliato all’infuriato inquilino della Casa Bianca, di abbassare un po’ il volume delle bordate. “Mi piacerebbe vedere il nuovo sindaco di New York” Zohran Mamdanifare bene perché amo New York. Il suo discorso della vittoria è stato un discorso molto arrabbiato, soprattutto con me. Dovrebbe essere gentile con me”, corregge il tiro Trump, sottolineando che Mamdani “dovrebbe rispettare di più Washington” e che sarebbe appropriato che il neoeletto sindaco “ci contattasse”. Intanto il neoeletto sindaco “contatta” gli avvocati. Mamdani ha dichiarato di essere già al lavoro per mettere al sicuro la Grande Mela dalle minacce di Trump. Il suo insediamento è previsto per gennaio, ma il neosindaco ha deciso di muoversi con anticipo. In un’intervista al New York Times, ha detto che si sta consultando con i suoi consiglieri e di voler assumere 200 legali per prepararsi a eventuali scontri legali contro l’amministrazione Trump. “I miei sostenitori e il nostro movimento vogliono una politica coerente, che si concentri davvero sui bisogni dei lavoratori”, ha aggiunto precisando come a suo avviso il “sistema delle tasse è un esempio dei tanti modi in cui gli americani sono stati traditi”.

Tra le proposte più importanti, ora da realizzare, ci sono gli autobus gratuiti, il congelamento degli affitti con maggiore enfasi sulla responsabilità dei proprietari, soprattutto dove è forte il rischio di sfratto o si registra un’impennata dei costi di locazione nei quartieri in trasformazione. Più a lungo termine il progetto di triplicare le abitazioni a equo canone, attraverso la costruzione di alloggi in edifici realizzati da imprese che impieghino lavoratori sindacalizzati, garantendo qualità e salari dignitosi. Di forte impatto è anche la proposta di negozi alimentari gestiti direttamente dal Comune per contenere i prezzi dei generi di prima necessità. Segue l’assistenza all’infanzia universale, nella forma di servizi offerti da 6 settimane a 5 anni di età. Infine, l’imposta fissa del 2% per redditi sopra 1 milione di dollari, misura pensata per finanziare le politiche descritte sopra. Chi ha redditi elevati, sostiene il sindaco eletto, deve contribuire maggiormente al sostegno della città.

Ora si tratta di passare dal dire al fare. La prima grande sfida è l’edilizia: “New York soffre una cronica carenza di alloggi a prezzi accessibili, aggravata dal fatto che per decenni si è limitata la possibilità di costruire”, sostiene il New York Times. La seconda sfida riguarda i trasporti. Mamdani ha promesso di rendere gratuiti i trasporti pubblici, ma dovrà trovare un equilibrio tra inclusione sociale e la sostenibilità finanziaria. La terza è la sicurezza pubblica: nonostante il calo dei reati, la percezione di insicurezza tra i cittadini resta alta. Mamdani, critico in passato verso la polizia, dovrà ricostruire la fiducia con le forze dell’ordine e potenziarle, mantenendo però un approccio umano che preveda anche il rafforzamento dei servizi sociali. Una delle questioni più importanti, sostiene il giornale, sarà l’istruzione: il sindaco dovrà migliorare la qualità delle scuole pubbliche e dei programmi per l’infanzia mettendo da parte le battaglie ideologiche. “Infine, dovrà affrontare il tema dell’economia e del lavoro, convincendo imprese e investitori che la sua visione socialista può coesistere con un’economia dinamica”, rimarca il NYT. Se non è la quadratura del cerchio, ci va molto vicino.

7 Novembre 2025

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