In tilt i sistemi aziendali

Asahi sotto attacco hacker, in Giappone rischio esaurimento per le scorte della birra più popolare del Paese

Esteri - di Carmine Di Niro

3 Ottobre 2025 alle 16:02

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Asahi sotto attacco hacker, in Giappone rischio esaurimento per le scorte della birra più popolare del Paese

Il Giappone rischia di finire nel volgere di pochi giorni senza la sua birra più popolare, un autentico simbolo nazionale, come ben sanno i turisti che si recano nel paese del “Sol levante”.

Supermercati, i tipici bar izakaya che popolano le città giapponesi e gli onnipresenti “konbini”, i minimarket aperti H24, tra pochi giorni termineranno le loro scorte di birra Asahi Super Dry.

La produzione della birra più popolare del Giappone è ferma da lunedì 29 settembre, quando la maggior parte dei 30 stabilimenti nazionali di Asahi si sono fermati perché, come annunciato dalla stessa società, quest’ultima è rimasta vittima di un attacco informatico che ne ha compromesso i sistemi interni che le consentono di gestire ordini e consegne delle sue bevande (l’omonima birra è di gran lunga la più nota), oltre ai call center destinati al servizio clienti.

“Al momento non è previsto un ripristino immediato del nostro sistema. Le consegne regolari rimangono sospese, e non è previsto un ripristino del sistema a breve”, ha dichiarato un portavoce di Asahi Group Holdings. “Abbiamo agito immediatamente per contenere e rispondere all’incidente”, si legge in un comunicato dell’azienda. “Abbiamo dato la massima priorità alla salvaguardia dei dati critici, comprese le informazioni personali dei nostri clienti e partner commerciali, e abbiamo prontamente isolato i sistemi interessati per minimizzare l’impatto. Successive indagini hanno confermato tracce che suggeriscono un potenziale trasferimento non autorizzato di dati. Stiamo conducendo indagini per determinare la natura e la portata delle informazioni che potrebbero essere state oggetto di trasferimento non autorizzato. A seguito delle misure di contenimento, le attività operative delle società del nostro gruppo nazionale, tra cui l’inserimento degli ordini e la spedizione dei prodotti, sono state interessate. Inoltre, al momento non siamo in grado di ricevere comunicazioni via e-mail da fonti esterne”.

Per tentare di smaltire almeno una piccola parte degli ordini, la società ha iniziato una sperimentazione per processare le consegne con un sistema non digitalizzato, ovviamente troppo lento e farraginoso per fare fronte alla mole di lavoro richiesto.

Di fronte all’emergenza Asahi ha anche sospeso il lancio di nuovi prodotti: il gruppo, oltre all’omonima birra, produce altre bibite in bottiglia, il whisky Nikka e alcuni prodotti alimentari. In Europa inoltre Asahi è proprietario del marchio Peroni Nastro Azzurro, che però non è stata interessa dall’attacco informatico.

Negli ultimi mesi si sono ripetuti, in più parti del mondo, attacchi informatici contro grandi gruppi industriali di vario tipo. I più importanti si sono verificati nel Regno Unito, dove nel mirino sono finiti i noti grazie magazzini Marks & Spencer (M&S) e Harrods, oltre al gruppo automotive britannico Jaguar Land Rover, colpito all’inizio di settembre e costretto ad interrompere la produzione di veicoli.

3 Ottobre 2025

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