La partita delle regionali

Tutti scatenati contro Elly Schlein, probabilmente la temono…

Perché questo attacco fazioso al Pd, che pure, come partito, ha ottenuto - nonostante le liste civiche - un risultato decisamente migliore di quello delle ultime politiche?

Politica - di Piero Sansonetti

1 Ottobre 2025 alle 14:30

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Photo credits: Alessia Mastropietro/Imgoeconomica
Photo credits: Alessia Mastropietro/Imgoeconomica

Gli esponenti del centrodestra, e i loro giornali (ma non solo quelli) sostengono che la conferma del governatore Acquaroli nelle Marche sia una devastante sconfitta per Elly Schlein. In realtà in quasi tutte le Regioni e in quasi tutte le grandi città dove si è votato negli ultimi anni i governatori uscenti sono stati confermati, o comunque è stata confermata la coalizione che aveva la maggioranza. Con un paio di eccezioni: l’Umbria, per esempio e Genova, dove le maggioranze di destra sono state ribaltate da maggioranze guidate dal partito di Elly Schlein.

Strano che quando Silvia Salis, centrosinistra, ha strappato Genova al centrodestra, che lo possedeva ed era sicura di vincere, i giornali non abbiano scritto che la maggioranza di governo era crollata. Eppure in quel caso non si trattava di conferma, ma di ribaltamento vero e proprio. Il centrosinistra farà bene, però, a ragionare sul perché invece nelle Marche il ribaltamento non è riuscito. Ci sono molte ragioni. Una sicuramente è la vastità del potere, anche clientelare, che sempre chi governa riesce ad esercitare. Un’altra ragione è la scelta della magistratura di intervenire a gamba tesa in campagna elettorale, mandando un avviso di garanzia assolutamente infondato al candidato di centrosinistra che aveva appena iniziato la corsa elettorale.

Poi c’è un’altra domanda da fare. Perché questo attacco fazioso al Pd, che pure, come partito, ha ottenuto – nonostante le liste civiche – un risultato decisamente migliore di quello delle ultime politiche? Io penso che ci sia una certa preoccupazione per la possibilità che la formula dell’alleanza tra i partiti dell’opposizione si consolidi e permetta di presentare alle elezioni del 2027 uno schieramento solido e con discrete possibilità di vincere. All’establishment questa ipotesi piace poco. E piace poco la Schlein.

1 Ottobre 2025

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