La "Scala del calcio" verrà demolita

San Siro venduto a Inter e Milan, per il sindaco Sala decisiva Forza Italia: come sarà il nuovo stadio (pronto nel 2031)

Politica - di Redazione

30 Settembre 2025 alle 11:14

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San Siro venduto a Inter e Milan, per il sindaco Sala decisiva Forza Italia: come sarà il nuovo stadio (pronto nel 2031)

La maggioranza di Beppa Sala si sfalda su San Siro, ma alla fine uno dei progetti cardine del sindaco passa grazie al supporto esterno di Forza Italia. Al termine di una seduta fiume del Consiglio comunale di Milano, undici ore di discussioni e scontri a Palazzo Marino, sono quasi le quattro del mattino quando con 24 voti a favore e 20 contrari il sindaco incassa l’approvazione dell’Aula e porta a casa la partita dello stadio Giuseppe Meazza.

L’iconico impianto di San Siro sarà venduto a Milan e Inter, i due club che puntano al suo abbattimento e alla costruzione di un nuovo stadio che sorgerà accanto alle “ceneri” della “Scala del calcio”. Il prezzo, definito sulla base della valutazione dell’area data dall’Agenzia delle Entrate: 197 milioni, con un contributo-sconto promesso dal Comune per 22 milioni. La vendita a Inter e Milan dovrà essere perfezionata entro il 10 novembre, data entro cui si dovrà arrivare al rogito.

Il progetto del nuovo stadio

Un nuovo impianto da 71.500 posti distribuiti su due anelli, circondati da 140mila metri quadrati di parco verde. Il progetto, che di fatto ad oggi ancora non esiste, verrà firmato dagli studi di architettura Foster+Partners e Manica, guidati rispettivamente da Lord Norman Foster e David Manica, che hanno già lavorato sul nuovo stadio di Wembley a Londra. Il nuovo stadio dovrebbe vedere la luce nel 2031 e subito dopo si procederà alla demolizione della “Scala del calcio”.

Quanto al “vecchio” stadio, del Meazza resterà in piedi solo il 9 per cento: una piccola porzione della Curva Sud, quella occupata in buona parte dal tifo organizzato del Milan, e una parte della Tribuna Arancione. Il resto dell’impianto verrà buttato giù: al suo posto un cento commerciale, i musei di Milan e Inter e verde fruibile alla cittadinanza. I lavori per la riqualificazione completa di tutto il quartiere finiranno, sulla carta, nel 2035.

Una operazione che, secondo i due club, potrà generare un indotto economico complessivo di circa 4,6 miliardi e attrarre 11,6 milioni di visitatori l’anno. Il nuovo impianto, che sarà operativo dal 2031, sarà classificato come impianto di categoria 4 Uefa e Categoria 1 Fifa.

Sala “salvato” da Forza Italia

Sul piano politico la seduta del Consiglio comunale ha fatto emergere due spaccature: quella a destra e quella nel campo della maggioranza. Il gruppo di Forza Italia, già prima dell’inizio del consesso, aveva annunciato la decisione di uscire dall’Aula al momento del voto come gesto di “responsabilità” per portare all’approvazione del progetto.

Decisione fortemente criticata dalla vicesegretaria della Lega Silvia Sardone, che siede anche tra i banchi di Palazzo Marino: “Fino a due ore fa l’opposizione era compatta contro la delibera. Poi la sorpresa: Forza Italia cambia linea e aiuta la maggioranza. La Lega vuole il bene di Milano, ma non sarà mai la stampella della giunta Sala, non regaleremo ossigeno a una maggioranza divisa”.

Il fronte del “no” alla vendita e demolizione di San Siro è rimasto compatto e diversamente assortito: Lega e Fratelli d’Italia più un “ribelle” di Forza Italia rimasto in Aula, Alessandro De Chirico, e poi i Verdi, tre consiglieri del Partito Democratico e un civico di maggioranza. A non votare è anche il capogruppo della lista civica legata al sindaco Sala, Marco Fumagalli, alla vigilia del voto considerato l’ago della bilancia prima che il gruppo consiliare di Forza Italia decidesse di fare da stampella al sindaco uscendo dall’Aula: “Avrei voluto votare no, ma il senso di responsabilità verso il mio ruolo mi impone di non votare questa delibera”.

di: Redazione - 30 Settembre 2025

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