L'indagine Ixè

Sondaggi politici elettorali: per tre italiani su quattro Israele sta commettendo genocidio a Gaza, sostegno alla Flotilla

Nonostante gli attacchi e gli appelli di governo e Capo dello Stato, il sostegno alla missione umanitaria per Gaza. Gli italiani preoccupati dall'aumento del costo della vita e dalle condizioni del sistema sanitario

News - di Redazione Web

29 Settembre 2025 alle 11:15

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
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Per tre italiani su quattro non c’è dubbio: nella Striscia di Gaza si sta consumando un genocidio. E nonostante gli attacchi subiti nel porto a Tunisi e in acque internazionali, gli appelli del governo della premier Giorgia Meloni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e le accuse dei filo-sionisti, gli italiani sono dalla parte della Global Sumud Flotilla. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio Ixè che segnala un accenno di erosione nella fiducia nel governo Meloni e una generale disaffezione alle occasioni elettorali. La tornata ai seggi di questo week end potrebbe comunque chiarire ulteriormente la situazione.

Secondo l’indagine, il 73,7% degli intervistati sostengono che a Gaza si stia consumando un genocidio mentre il 22,6% sono contrari all’affermazione sostenuta da molti oltre che da una commissione indipendente delle Nazioni Unite. 3,8% non sa rispondere. Allo stesso modo il 70,6% degli interpellati sostiene la missione della Global Sumud Flotilla: una cinquantina di barche, attivisti in rappresentanza da 44 Paesi diversi, con l’obiettivo di consegnare aiuti ma soprattutto di inaugurare un corridoio umanitario verso la Striscia, che rischia di essere trattata alla stregua di terroristi come più volte minacciato dal governo di Tel Aviv.

Non è comunque la guerra il primo pensiero degli italiani, quando si svegliano la mattina. A guidare il listone – compilato a partire da tre risposte per ogni intervistato – l’aumento del costo della vita e l’inflazione (60,1%), seguito dal peggioramento della Sanità (46,2%). Al terzo posto le guerre, al 45,7%, che precedono sicurezza e criminalità (33,5%), cambiamento climatico e situazione ambientale (28,2%). A chiudere il listone, il rallentamento della crescita economica, l’immigrazione e la discriminazione delle minoranze.

Gli orientamenti di voto intanto segnalano una maggioranza di centrodestra ancora in netto vantaggio sulle opposizioni anche se scende la fiducia nel governo Meloni, con il dato che scivola dal 39% dello scorso giugno al 37% attuale: più bassa, al 34%, era stata soltanto nel settembre 2024. Il partito della Presidente del Consiglio, Fratelli d’Italia, continua a trainare la maggioranza con un 29,2%. Con Forza Italia (9,3%), Lega (8,2%) e Noi Moderati il centrodestra arriva al 47,8%. Partito Democratico al 22%, Movimento 5 Stelle al 14,1%, Alleanza Verdi e Sinistra oltre il 6%. Tutti insieme si supera appena il 42%. Con il centro le proporzioni potrebbero anche cambiare: Italia Viva è al 2,2%, Più Europa al 2,4%, Azione al 3,1%. A conferma degli alti tassi di astensionismo, il 49,2% di chi a votare ci andrebbe al momento.

29 Settembre 2025

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