L'"Eldorado immobiliare”

Smotrich balla sulle macerie di Gaza, la “miniera d’oro” di Israele e Trump

Il ministro israeliano: “Un Eldorado immobiliare da spartire con gli americani”. Von der Leyen: Gli orrori di Gaza devono cessare, proponiamo la sospensione delle concessioni commerciali e sanzioni a ministri estremisti e coloni violenti”. L’ira di Tel Aviv

Esteri - di Umberto De Giovannangeli

18 Settembre 2025 alle 08:00

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AP Photo/Yousef Al Zanoun
AP Photo/Yousef Al Zanoun

L’orrore di Gaza scuote l’Europa

“Gli orribili eventi che si verificano quotidianamente a Gaza devono cessare. È necessario un cessate il fuoco immediato, un accesso illimitato a tutti gli aiuti umanitari e il rilascio di tutti gli ostaggi tenuti da Hamas”. Lo afferma in una dichiarazione la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.L’Unione europea rimane il principale donatore di aiuti umanitari e un incrollabile sostenitore della soluzione dei due Stati. Riflettendo questi impegni di principio e tenendo conto dei gravi sviluppi recenti in Cisgiordania, proponiamo di sospendere le concessioni commerciali con Israele, sanzionare ministri estremisti e coloni violenti e sospendere il sostegno bilaterale a Israele, senza compromettere il nostro lavoro con la società civile israeliana o con Yad Vashem”, aggiunge.

Sospendiamo il sostegno bilaterale al governo israeliano. Si tratta di un segnale importante, che conferma la nostra politica a favore della pace. In particolare, 14 milioni di euro di fondi già stanziati per il periodo 2020-2024. Di tale importo, 4,3 milioni di euro sono stati contrattualizzati, mentre 9,4 milioni di euro rimangono non contrattualizzati. Fino a nuovo avviso, non procederemo all’identificazione congiunta di nuove azioni né alla firma di contratti”, puntualizza la commissaria Ue Dubravka Suica sottolineando che in questo caso l’esecutivo comunitario ha potuto prendere una decisione “indipendente”.

La sospensione dell’accesso preferenziale agli scambi con Israele potrebbe esporre le esportazioni dell’Ue a dazi per un valore fino a 574 milioni di euro, mentre le importazioni israeliane verso l’Europa sarebbero colpite da sovrattasse fino a 227 milioni. Lo ha indicato il commissario europeo per il Commercio, Maros Sefcovic, fornendo alcune stime preliminari. I settori europei più esposti includono macchinari, beni aeronautici, dispositivi medici e farmaci. «Come sapete bene, non siamo favorevoli ai dazi» ma, ha sottolineato Sefcovic, «queste misure si sono rese necessarie in risposta al disastro umanitario drammatico e urgente che si sta verificando a Gaza».

Durissima la reazione di Tel Aviv

“Le azioni contro Israele danneggeranno gli interessi della stessa Europa», dato che «ogni azione contro Israele riceverà una risposta a tono, speriamo che non siano necessarie”. Lo ha affermato su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, definendo le misure proposte dalla Commissione europea contro Israele «moralmente e politicamente distorte». Sa’ar ha promesso quindi che “Israele continuerà a combattere, con l’aiuto dei suoi amici in Europa, contro i tentativi di danneggiarlo mentre è impegnato in una guerra esistenziale’’. Dalla diplomazia “dall’alto” a quella dei popoli. Oltre 20 gruppi umanitari, tra cui Save the Children, Oxfam, Medici Senza Frontiere e ActionAid, hanno affermato che i governi dovrebbero intervenire con urgenza contro l’occupazione israeliana di Gaza City.Mentre il governo israeliano ha ordinato lo sfollamento di massa di Gaza City, dove vivono quasi un milione di persone, ci troviamo sull’orlo di un periodo ancora più letale”, si legge nella lettera.

“Gaza è stata deliberatamente resa inabitabile”. “Abbiamo incontrato famiglie che mangiano cibo animale per sopravvivere e bolliscono le foglie come pasto per i loro figli”, si legge nella dichiarazione. “Eppure, i leader mondiali non agiscono. I fatti vengono ignorati. Le testimonianze vengono ignorate. E altre persone vengono uccise come conseguenza diretta. Le nostre organizzazioni, insieme ai gruppi della società civile palestinese, alle Nazioni Unite e alle organizzazioni israeliane per i diritti umani, possono fare solo fino a un certo punto. Gli Stati devono utilizzare ogni strumento politico, economico e legale a loro disposizione per intervenire”, hanno affermato i gruppi. “Retorica e mezze misure non bastano. Il momento attuale richiede un’azione decisa”.

Sul terreno, attacchi simultanei da terra, mare e aria hanno segnato l’avvio della nuova offensiva israeliana, in codice “Operazione Carri di Gedeone”. Circa 400mila palestinesi hanno finora evacuato Gaza City verso altre aree della Striscia. Lo conferma l’Idf in una stima riportata il Times of Israel, sottolineando che circa un milione di palestinesi risiedevano nella città prima che l’esercito israeliano iniziasse la grande offensiva nella zona. L’esercito israeliano annuncia di aver conquistato circa il 40% della capitale e principale roccaforte di Hamas, ma ammette che la piena occupazione richiederà mesi. “Non ci poniamo scadenze”, dichiarano i vertici militari.

Negli ultimi giorni, il ritmo delle evacuazioni è aumentato fino a decine di migliaia di persone al giorno, secondo l’esercito. L’Idf ha annunciato questa mattina l’apertura di una seconda via di evacuazione su Salah a-Din, la principale autostrada nord-sud di Gaza. Oltre 65 mila palestinesi sono stati uccisi nella guerra tra Israele e Hamas, secondo quanto riferito dal ministero della Salute di Gaza. Il ministero ha dichiarato che il bilancio delle vittime è salito a 65.062 morti e 165.697 feriti dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. L’offensiva israeliana ha distrutto vaste aree di Gaza, sfollato circa il 90% della popolazione e causato una catastrofica crisi umanitaria, con gli esperti che prevedono una carestia a Gaza City.

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha affermato che la Striscia di Gaza è una «miniera d’oro immobiliare» e che sta trattando con gli americani su come spartirla dopo la guerra. C’è «una bonanza (ricco giacimento, ndr) immobiliare» a Gaza che «si autofinanzia» e «ho già avviato negoziati con gli americani», ha affermato l’esponente di estrema destra durante una conferenza immobiliare a Tel Aviv, così come riportato dai media israeliani. «Abbiamo investito molti soldi in questa guerra. Dobbiamo vedere come distribuiremo il terreno in percentuale», ha proseguito Smotrich, aggiungendo che «la demolizione, la prima fase del rinnovamento della città, l’abbiamo già fatta. Ora dobbiamo solo ricostruire». Un campo di sterminio trasformabile in un “Eldorado immobiliare”. Ecco chi governa oggi Israele. E chi gli Stati Uniti d’America.

18 Settembre 2025

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