L'attivista resta a bordo

Global Sumud Flotilla, Greta Thunberg lascia il direttivo della missione per Gaza: “Divergenze comunicative”

L'attivista svedese dei Fridays for Future ha lasciato la nave Family, che ospita il comitato organizzatore, per la nave Alma. Dice addio alla missione anche l'influencer e attivista Yusuf Omar

Esteri - di Redazione Web

17 Settembre 2025 alle 17:32

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Swedish climate activist Greta Thunberg waves from a boat taking part in a civilian flotilla bound for Gaza, aiming to break the Israeli blockade and deliver humanitarian aid, in Barcelona, Spain, Sunday, Aug. 31, 2025. (AP Photo/Emilio Morenatti)
Swedish climate activist Greta Thunberg waves from a boat taking part in a civilian flotilla bound for Gaza, aiming to break the Israeli blockade and deliver humanitarian aid, in Barcelona, Spain, Sunday, Aug. 31, 2025. (AP Photo/Emilio Morenatti)

Altro colpo di scena nella missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, l’iniziativa navale che punta a rompere il blocco di Israele e portare aiuti alla popolazione assediata nella Striscia di Gaza, dopo il caso della giornalista della Stampa che aveva denunciato di esser stata allontanata. Greta Thunberg, l’attivista svedese diventata simbolo delle proteste ambientaliste con i suoi Fridays for Future, ha deciso di uscire dal direttivo dell’organizzazione e di spostarsi dalla nave Family alla nave Alma. La ragione? Divergenze sulle modalità della comunicazione, a quanto pare. La notizia è stata riportata dall’inviato del quotidiano Il Manifesto.

“Nel pomeriggio di domenica i partecipanti osservano Greta Thunberg trascinare la sua valigia lungo la banchina, lasciare la Family, la nave che ospita il comitato organizzatore, e trasferirsi sulla Alma. Sul sito ufficiale della missione il suo nome è scomparso dalla lista dei membri del direttivo. Secondo fonti consultate da Il manifesto, le divergenze sarebbero legate a una comunicazione troppo incentrata sulle vicende interne della flottiglia e non abbastanza sul genocidio in Palestina”. Thunberg aveva partecipato già lo scorso giugno a raggiungere via mare la Striscia di Gaza con una barca carica di aiuti che venne intercettata dalla Marina di Israele e rimpatriata. “Siamo stati rapiti”, denunciò allora l’ambientalista svedese.

L’inviato Lorenzo D’Agostino ha raccontato che Thunberg crede “profondamente nell’obiettivo di questa missione e nella forza della mobilitazione mondiale per una Palestina libera” e che in una dichiarazione a Il Manifesto aveva aggiunto come “tutti abbiamo un ruolo: il mio non sarà nel comitato direttivo, ma come organizzatrice e partecipante”. No comment dagli altri membri del direttivo mentre anche il giornalista e influencer Yusuf Omar, ieri sera, aveva annunciato su Instagram di voler abbandonare la navigazione per ragioni di strategia comunicativa. “Il suo stile sensazionalista e molto incentrato sui volti noti della missione aveva fatto infuriare diversi partecipanti. La sua copertura allarmista dell’attacco dei droni è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

È partita ieri la “più grande iniziativa umanitaria indipendente per portare aiuti umanitari alla popolazione della Striscia”. La settimana scorsa la giornalista Francesca Del Vecchio aveva scritto sul quotidiano La Stampa di esser stata allontanata perché il suo lavoro era stato considerato “non allineato” dopo aver pubblicato “informazioni sensibili” che avrebbero minacciato la sicurezza della missione. Del Veccho aveva una rubrica, un diario di bordo partito dalla preparazione del viaggio.

17 Settembre 2025

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