Marce razziste e grida meloniane

Meloni (ispirata da Vannacci) ribalta i fatti e scatena l’odio, strumentalizzando l’omicidio di Kirk

C’è stato un cambiamento antropologico. Sparito il conservatorismo, vince l’estremismo che ricorda quello che nel secolo scorso travolse l’Europa e minacciò la civiltà occidentale

Politica - di Piero Sansonetti

16 Settembre 2025 alle 11:00

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Photo by Roberto Monaldo / LaPresse
Photo by Roberto Monaldo / LaPresse

A Londra hanno sfilato 150 mila persone, un corteo immenso, per chiedere al governo di cacciare gli immigrati. Meglio: per chiedere al governo di dimettersi perché non ha cacciato gli immigrati. Diciamo che si è svolta la più grande manifestazione razzista degli ultimi decenni. O forse la più grande da sempre in Europa: per trovare dei precedenti bisogna andare all’America degli anni 50 e dei primi anni 60.

In Germania l’AFD, che è un partito neonazista, ha raddoppiato i suoi voti in Renania, cioè nel cuore della vecchia Germania occidentale, che finora aveva mantenuto in piedi una barriera antifascista. In Francia Le Pen è ormai considerata la vera leader della destra. Negli Stati Uniti il presidente è un signore che si sostituisce ai giudici e chiede che sia messo a morte il ragazzo che ha ucciso Charlie Kirk. Vuole il Nobel per la pace e cambia il nome al ministero della difesa: ministero della guerra. In Italia? La presidente del Consiglio in prima persona apre una campagna di linciaggio contro la sinistra, accusandola, in sostanza, di complicità con l’assassino di Kirk e di simpatia per la vecchia lotta armata delle Br.

È stato non un personaggio minore di Fratelli d’Italia, o un leghista fuori di testa, ma un ministro della Repubblica a sostenere che il clima politico è un clima da Br. (Chissà cosa gli hanno raccontato a questo poverello degli anni della lotta armata). I giornali della destra, strettamente organici al governo, sono scatenati. Gli intellettuali al seguito ripetono tutti la stessa cosa: la sinistra è violenta, la sinistra odia, la sinistra dice che “uccidere un fascista non è reato”. Persino Giuliano Ferrara accarezza la Meloni – personaggio lontano almeno 3000 miglia dal mondo intellettuale e politico di Ferrara – sostenendo che è stata lei, e la sua destra, a impedire che anche in Italia si facesse largo un movimento estremista di destra come l’Afd. Ma Ferrara le ha sentite le grida di Giorgia Meloni contro la sinistra, dal palco della rinata Udc? (Poveri Casini, e Follini, e Mastella che fondarono l’Udc non certo perché finisse tra le braccia degli eredi di Almirante!). Ha assistito al ribaltamento dei fatti realizzato per sostenere che è la sinistra che sta coprendo di odio la destra, e non viceversa? Il discorso di Giorgia Meloni era pieno di odio. Sembrava ispirato da Vannacci, non da Zaia.

Cosa c’è di moderato nei discorsi di Giorgia Meloni, e dei suoi? E cosa c’è di moderato nella campagna lanciata strumentalizzando l’uccisione di Charlie Kirk? Come si può in buonafede immaginare che se un ragazzo chiaramente folle spara a un attivista del movimento Maga, questo è un fatto che dimostra che la sinistra è violenta e la destra è vittima? Nessuno cita nemmeno la presidente del Parlamento del Minnesota, Melissa Hortman uccisa a giugno da estremisti di destra insieme al marito. Nessuno accenna ai colpi di fucile sparati contro l’altro parlamentare democratico, John Hoffman, ferito gravemente. O alla casa incendiata al governatore della Pennsylvania, Josh Shapiro, personaggio molto noto della politica americana (democratico). Né alle decine di attentati compiuti in questi anni dai suprematisti bianchi. Né ai 30 mila morti da armi da fuoco che ogni anno si contano negli Stati Uniti (contro i 150 circa in Italia).

A voi sembra che questa destra italiana sia molto interessata ai fatti? O invece è presa dalla necessità di stravolgerli, continuamente, per esigenze di campagna elettorale? Cosa ha di diverso dalla destra razzista americana o inglese? È più accogliente? Pensate solo un attimo ai vari decreti affoga-profughi varati da questo governo. È meno forcaiola? Ma se ha varato solo leggi per aumentare il numero dei reati e per aumentare le pene… La verità è che la nuova destra è una destra estremista e per niente liberale. Non ha niente a che fare con la destra di dieci anni fa, quella dei Sarkozy, delle Merkel, dei Berlusconi, persino dei Boris Johnson. C’è stata una rottura quasi antropologica. Questa è una destra estremista che assomiglia alla destra estremista che nel Novecento sconvolse l’Europa e cercò di affossare la nostra civiltà. Dobbiamo fare finta di non vedere? Dobbiamo ipocritamente sostenere che Giorgia Meloni, e magari anche Salvini, sono gli eredi della Dc? No, non è così. Sono solo gli eredi degenerati di Almirante. E fermiamoci al dopoguerra…

16 Settembre 2025

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