Nella Striscia
Attacco finale a Gaza City, centinaia di tank schierati da Israele: ancora alta tensione per gli attacchi al Qatar
Carri armati, truppe e bulldozer al confine settentrionali. Secondo alcune fonti Hamas avrebbe spostato gli ostaggi in superficie per scongiurare attacchi in alcune zone. Trump: "Qatar grande alleato degli USA"
Esteri - di Redazione Web
Centinaia di tank israeliani schierati, pronti all’attacco finale a Gaza City. Pronti all’offensiva terrestre carri armati, veicoli di trasporto, truppe, bulldozer lungo il confine settentrionale della Striscia. Decine di morti anche ieri negli attacchi di Israele, anche due gemelli di sei anni uccisi in una tenda rifugio colpita. Ancora strascichi dell’attacco improvviso e clamoroso al Qatar della settimana scorsa: avvertimento anche da parte del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Tel Aviv.
L’operazione battezzata “Carri di Gedeone II” si svolgerà gradualmente, con le brigate di combattimento che stringeranno un anello attorno alla città. L’esercito israeliano avrebbe comunque avvertito i leader politici che i risultati non saranno rapidi: avrebbero previsto almeno tre o quattro mesi di combattimenti e non credono che Hamas si arrenderà. Fonti palestinesi hanno riferito all’emittente pubblica israeliana Kan, che in vista dell’operazione di terra per conquistare la città, Hamas avrebbe spostato gli ostaggi in superficie, in case e tende, per evitare all’esercito dello Stato ebraico di operare in alcune aree. La madre dell’ostaggio Guy Gilboa-Dalal, per esempio, ha dichiarato di essere stata informata che suo figlio è trattenuto in superficie a Gaza City, dopo che la settimana scorsa il gruppo terroristico aveva pubblicato un video in cui lo si vedeva sul sedile posteriore di un’auto.
- Bombe e carestia, a Gaza catastrofe imminente: “450mila bambini rischiano la morte”
- Quanti morti servono per chiamarlo genocidio?
- Lo Yemen dopo il Qatar, attacco israeliano nella capitale Sana’a: colpiti campi militari dei ribelli Houthi, ci sono vittime
- Così Israele ha colpito i vertici di Hamas a Doha: il raid con l’ok di Trump
Secondo le ultime stime delle Forze di Difesa israeliane, riportate dal Times of Israel, finora oltre 320mila palestinesi hanno evacuato Gaza City in altre zone della Striscia. 20mila persone hanno lasciato la città la scorsa notte. Funzionari militari stanno valutando l’opportunità di un’operazione di terra a Gaza City, anche se si ritiene che solo un quarto dei residenti abbia lasciato la città, mentre alti funzionari della difesa avvertono che la conquista della città non porterebbe alla sconfitta di Hamas. Secono Haaretz, i comandi militari ritengono che gli abitanti ancora a Gaza City lasceranno la città una volta iniziata l’operazione di terra.
E mentre i ribelli sciiti Houthi rivendicano un attacco aereo con droni contro obiettivi di Israele, tra cui l’aeroporto di Ramon, nei pressi della città di Eilat, e un sito militare nel deserto del Negev, la guerra continua a infiammare la regione con la tensione ancora alta per l’attacco di Israele al Qatar della settimana scorsa. Oggi a Doha il vertice straordinario dei leader dei Paesi arabi-islamici. Grida al terrorismo di Stato da parte di Israele il premier Al Thani. “Basta con i doppi standard, la Comunità Internazionale punisca”. Il segretario di Stato americano oggi incontrerà Netanyahu.
“Un messaggio per Bibi? Devono stare molto, molto attenti. Devono fare qualcosa contro Hamas. Ma il Qatar è stato un grande alleato degli Stati Uniti. Molti non lo sanno”, ha detto Trump ai giornalisti. “L’ho detto all’emiro, che ritengo sia una persona meravigliosa, davvero. Ho detto che a loro servono migliori relazioni pubbliche, perché non si capiscono bene le relazioni pubbliche. Voglio dire, la gente ne parla così male, e non dovrebbe. Il Qatar è stato un grande alleato, quindi Israele e tutti gli altri, dobbiamo stare attenti. Quando attacchiamo le persone, dobbiamo stare attenti”.
Il bilancio complessivo delle vittime fornito da Hamas – parziale e non verficabile – ammonta ora a oltre 64.800 morti e circa 165.000 feriti dall’inizio della guerra scatenata dai massacri di Hamas nel sud di Israele il 7 ottobre 2023. Seconto la rivista medica Lancet già a gennaio scorso le vittime erano oltre 70mila.