L'attacco nella "capitale" occupata

Attentato in Israele, strage su un autobus a Gerusalemme Est: a sparare due terroristi palestinesi

Esteri - di Redazione

8 Settembre 2025 alle 10:42

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Attentato in Israele, strage su un autobus a Gerusalemme Est: a sparare due terroristi palestinesi

Sei civili uccisi e almeno una ventina rimasti feriti. È questo il bilancio, ancora provvisorio, di un attacco terroristico compiuto questa mattina a Gerusalemme Est, quella che dovrebbe essere la capitale di uno Stato di Palestina che Israele occupa unilateralmente dal 1967 dopo la “guerra dei sei giorni”. Due uomini sarebbero saliti a bordo di un autobus della linea 62 per poi aprire il fuoco contro i passeggeri.

I due attentatori, scrivono i media israeliani citando i soccorritori del Magen David Adom (Mda), presenti sul luogo della sparatoria avvenuta alla fermata dell’autobus all’incrocio Ramot, sono stati “neutralizzati”, uccisi da un soldato che si trovava sul posto.

Secondo le immagini scattate sulla scena, l’arma utilizzata è stata una mitragliatrice artigianale modello “Carlo”, già precedentemente impiegata in simili attacchi.

“Abbiamo visto persone riverse a terra, prive di sensi, ai lati della strada e sul marciapiede vicino a una fermata dell’autobus” ha detto uno dei paramedici dell’Mda. “La scena era di grande devastazione, con vetri in frantumi e molta confusione. Abbiamo iniziato a prestare soccorso ai feriti e stiamo continuando a curarli e a trasportarli in ospedale”.

Quanto al bilancio, quattro persone sono state dichiarate morte sul posto, tra cui un uomo sulla cinquantina e tre uomini sulla trentina. La quinta, una donna sulla cinquantina, è stata dichiarata morta allo Shaare Zedek Medical Center. I feriti sono stati trasportati in tre diversi centri medici, tra cui lo Shaare Zedek e l’Hadassah-University Medical Center di Ein Kerem e del Monte Scopus. Diverse persone con ferite lievi causate da frammenti di vetro sono state invece medicate sul posto.

Le autorità israeliane hanno reso noti i nomi di quattro delle sei vittime dell’attentato a Gerusalemme nord. Si tratta del rabbino Levi Yitzhak Fash, addetto alla manutenzione della yeshivà Kol Torah nel quartiere Ramot; Yaakov Pinto, residente a Gerusalemme di 25 anni; il rabbino Israel Menatzer, di Ramot, 28 anni; il rabbino Yosef David, di 43 anni. Yaakov Pinto era un nuovo immigrato dalla Spagna e si era sposato da poco.

Si tratta del più grave attacco terroristico in Israele da quello compiuto nell’ottobre del 2024 a Jaffa, quando due palestinesi provenienti dalla Cisgiordania aprirono il fuoco su un viale e una stazione della metropolitana leggera, uccidendo sette persone.

Benjamin Netanyahu, il primo ministro israeliano, ha subito convocato i vertici della sicurezza nazionale dopo l’attacco a Gerusalemme. Ma non solo. I suoi legali hanno comunicato alla Corte distrettuale di Gerusalemme che non potrà presenziare all’udienza programmata per oggi, a porte chiuse, nell’ambito del processo che lo vede accusato di corruzione. “Diversi gravi incidenti di sicurezza in diverse scene con vittime” hanno costretto Netanyahu a “partecipare a una serie di consultazioni, aggiornamenti sulla sicurezza e prendere decisioni urgenti”, ha detto il suo avvocato, Noa Milstein, e per questo Bibi “non potrà presentarsi per la sua prevista testimonianza in tribunale”.

Hamas ha elogiato l’attacco terroristico a Gerusalemme definendolo una “operazione eroica“. In una nota, Hamas ha parlato di una “operazione che è una risposta naturale ai crimini dell’occupazione e alla guerra di sterminio che sta conducendo contro il nostro popolo” Israele. Il gruppo radicale che controlla la Striscia di Gaza non ha rivendicato l’azione né si è assunto la responsabilità dell’attacco, ma ha invitato i palestinesi della Cisgiordania a “intensificare il confronto con l’occupazione e i suoi coloni“.

Attacco terroristico che, se possibile, ha reso ancora più aggressiva la campagna militare israeliana a Gaza. Il portavoce in lingua araba dell’IDF ha diffuso un avvertimento urgente e ripetuto ai residenti di Gaza city nei blocchi 726, 727, 784, 786 e in particolare della torre Al-Ra’iya, segnata in rosso, e delle tende vicine situate all’incrocio tra via Beirut e via Lega Araba.

Secondo l’Idf, la struttura sarà colpita a breve a causa della presenza di infrastrutture terroristiche di Hamas all’interno o nelle immediate vicinanze. “Per la loro sicurezza, i residenti sono chiamati a evacuare immediatamente l’area e a dirigersi verso sud, nelle zone umanitarie di Al-Mawasi a Khan Younis”.

L’ufficio del premier Benjamin Netanyahu, dopo che quest’ultimo ha visitato il luogo dell’attentato, ha comunicato che è stata lanciata “un’operazione di inseguimento e accerchiamento dei villaggi da cui provenivano i terroristi. Raggiungeremo tutti coloro che li hanno aiutati, chi li ha mandati”.

di: Redazione - 8 Settembre 2025

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