Le strategie

Regionali Puglia, Decaro minaccia la rinuncia con Vendola in campo: l’ex sindaco di Bari potrebbe puntare alla segreteria Pd

Politica - di Carmine Di Niro

4 Settembre 2025 alle 13:04

Condividi l'articolo

Regionali Puglia, Decaro minaccia la rinuncia con Vendola in campo: l’ex sindaco di Bari potrebbe puntare alla segreteria Pd

Tiene il punto e soprattutto il vento, sottolineando chiaramente che con Nichi Vendola in Consiglio regionale lui “non si sente libero di lavorare”. Antonio Decaro resta una grana irrisolta per il Partito Democratico e la sua segretaria Elly Schlein: l’ex sindaco di Bari, oggi europarlamentare grazie ai 500mila voti che lo hanno fatto volare a Bruxelles nel giugno dello scorso anno, minaccia apertamente di rinunciare alla corsa in Puglia.

Dopo aver ottenuto il “passo indietro” di Michele Emiliano, il governatore uscente che si era messo “a disposizione del partito per senso di responsabilità”, lui che era intenzionato a correre come consigliere regionale “semplice” dopo i due mandati da presidente della Regione, Decaro vuole la rinuncia anche dell’altro ex presidente che intende ritornare in campo.

C’è un problema però. Nichi Vendola scenderà in campo con AVS, Alleanza Verdi-Sinistra, su cui per ora i tentativi di pressing di Elly Schlein non hanno funzionato. La segreteria ha fatto capire mercoledì sera, dal palco del Monk di Roma, che la trattativa sul punto è ferma ai “no” ripetuti di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che intendono candidare Vendola per rafforzare la performance nelle urne di AVS e superare di slancio la soglia di sbarramento del 4 per cento prevista dalla legge elettorale regionale.

“Sono certa che troveremo una soluzione. Antonio Decaro è la candidatura più forte che possiamo mettere a disposizione. Io stimo Nichi Vendola e gli voglio bene. E credo che le candidature di Avs le deve fare Avs”, le parole di Schlein.

Alla segreteria ha risposto a stretto giro Decaro, che fa filtrare l’ipotesi di una rinuncia alla candidatura a due mesi dal voto in Puglia. “Non è una questione di veti. Specie con riguardo a persone alle quali mi lega un rapporto di stima e di affetto profondo e indiscutibile. Sono mesi, però, che dico che con gli ex presidenti della Regione seduti in consiglio regionale io non mi sentirei libero di lavorare in modo sereno al futuro della Puglia. E per non creare problemi alla coalizione progressista e ai partiti che la compongono, fin dall’inizio ho detto che non sono né indispensabile, né tantomeno insostituibile”, il discorso di Decaro.

E c’è chi, al Nazareno, vede nella titubanza di Decaro un progetto diverso. L’insinuazione è che all’ex sindaco di Bari l’ala “riformista” del partito stia “lisciando il pelo” nell’ottica di spingerlo a candidarsi in ottica anti-Schlein, come segretario del Partito Democratico e come “federatore” del centrosinistra, strutturando attorno al suo nome i partiti di area centrista, compresi Renzi e Calenda, la sinistra di AVS e il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte.

Su Decaro starebbero scommettendo in particolare Lorenzo Guerini, da tempo tra i più critici della linea impressa al Pd da Elly Schlein, ma anche Dario Franceschini, che dopo aver supportato la leader Dem è da tempo “in uscita” rispetto alla cerchia dei fedelissimi.

4 Settembre 2025

Condividi l'articolo