Le due 'stelline'
Chi sono Niang e Diouf, i due volti nuovi della Nazionale di basket agli Europei e simbolo dell’Italia multietnica
Sport - di Carmine Di Niro
Sono due dei volti nuovi della Nazionale italiana di basket guidata da coach Gianmarco Pozzecco agli Europei in corso tra Riga (Lettonia), Limassol (Cipro), Tampere (Finlandia) e Katowice (Polonia).
Nell’Italia già certa del passaggio agli ottavi finale le due grandi sorprese nelle prime quattro partite del girone, aperto con la sconfitta contro la Grecia salvo poi infilare un filotto di preziose vittorie contro Georgia, Bosnia e Spagna (campione in carica, ndr), i due protagonisti più inattesi sono stati Mouhamet ‘Momo’ Diouf e Saliou ‘Sali’ Niang.
Chi sono Niang e Diouf
Natali comuni, entrambi sono nati a Dakar in Senegal, Diouf e Niang hanno portato alla Nazionale di Pozzecco gioventù ma soprattutto un atletismo che in canotta azzurra mancava da tempo, e rappresentano l’Italia multietnica di oggi.
Diouf ha 23 anni ed è un centro, il “lungo” che orbita vicino al canestro avversario, Niang ha due anni in meno ed è ala piccola, ruolo chiave nel basket moderno perché è richiesta la capacità di difendere e fare punti.
I due sono cresciuti in Italia, dove sono giunti da bambini: Niang in provincia di Lecco, Diouf di Reggio Emilia, e oltre a condividere i natali in Senegal dalla prossima stagione saranno compagni di squadra alla Virtus Bologna, la società campione d’Italia in carica. Nelle ultime due stagioni Niang è letteralmente esploso a Trento, grazie anche al lavoro svolto con lui dall’allenatore Paolo Galbiati; Diouf è a Bologna già da un anno ed è stato decisivo nella cavalcata Scudetto della Virtus in particolare nella semifinale contro l’Olimpia Milano, con un passato alla Reggiana e anche in Spagna al Breogán.
Come stanno giocando agli Europei
Se le stelle e i giocatori più affermati della Nazionale di coach “Pozz” sono chiaramente Simone Fontecchio, ala piccola e unico italiano attualmente in Nba, e il capitano Nicolò Melli, Diouf e Niang si sono presi la scena a suon di grandi prestazioni.
Il centro ha affrontato nelle quattro partite avversari a dir poco ostici, tutti affermati campioni Nba, tra cui il bosniaco Nurkic, il georgiano Bitadze e il fenomeno greco Giannis Antetokounmpo, già campione Nba ed ex Mvp con i Milwaukee Bucks.
A sorprendere ancora di più però è stato ‘Sali’ Niang, forte di un atletismo e di una energia infinita quando Pozzecco lo ha chiamato a scendere sul parquet di Limassol, lui che è sempre partito dalla panchina. Ha segnato 11 punti con la Grecia, 15 con la Georgia e 10 con una “doppia doppia” in rimbalzi con la Spagna, con tante giocate da highlights tra rubate e schiacciate a canestro.
Se nell’ultima partita del girone vincerà contro Cipro e se la Spagna batterà la Grecia, l’Italia passerà come prima classificata nel suo girone, cosa che potrebbe in teoria permetterle di giocare contro un’avversaria di livello inferiore agli ottavi di finale (che uscirà dal gruppo D, con Israele, Polonia, Francia, Slovenia, Belgio e Islanda).