Il "campo largo"
Elezioni regionali in Puglia, Emiliano si fa da parte: Decaro più vicino alla candidatura, resta il rebus Vendola
Politica - di Carmine Di Niro
È un quadro che sembra sempre più vicino ad esser definito quello delle elezioni regionali in Puglia, previste con ogni probabilità per la metà di novembre, nel campo del centrosinistra.
Si sono fatti passi in avanti nel “campo largo” per la candidatura di Antonio Decaro, l’ex sindaco di Bari che alle Europee del giugno 2024 era volato a Bruxelles spinto da 500mila preferenze raccolte nel Mezzogiorno ed in particolare nella sua Puglia.
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Decaro, come ormai noto, aveva dato il suo ok al ritorno in Puglia, da candidato del centrosinistra alla Regione, opponendo però il veto alla presenza nelle liste del governatore uscente Michele Emiliano e Nichi Vendola, a sua volta ex presidente della Regione.
Dopo settimane di confronto-scontro, almeno nel campo del Partito Democratico sembra essere arrivata la schiarita. Emiliano ha incontrato lunedì il capogruppo Dem alla Camera, il pugliese Francesco Boccia, dando la disponibilità al passo indietro. Lo ha fatto, raccontano i retroscena, chiedendo però al Nazareno di risolvere la questione: Emiliano si metterà “a disposizione del partito per senso di responsabilità”, ma dovrà essere Elly Schlein a formalizzare di fatto il suo ritiro dalla corsa.
Resta da risolvere la partita Vendola, che però riguarda anche il rapporto tra Partito Democratico e AVS, Alleanza Verdi-Sinistra. Il movimento guidato da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli punta molto sull’ex presidente della Regione, ancora forte nei consensi, per rafforzare la performance nelle urne e superare di slancio la soglia di sbarramento del 4 per cento prevista dalla legge elettorale regionale.
Fratoianni lo ha spiegato senza mezzi termini: “Noi abbiamo lavorato sin dall’inizio per l’unità delle opposizioni, ma al tempo stesso AVS non è comparsa, è protagonista di questa coalizione”. Due gli sbocchi possibili: Decaro che accetta la presenza “ingombrante” di Vendola nelle liste o una offerta “irrinunciabile” da parte del Partito Democratico ad AVS in cambio della rinuncia dell’ex presidente della Regione, da assessori di peso nell’eventuale giunta Decaro fino alla candidatura a sindaco in città importanti per Fratoianni e Bonelli.