Inchiesta della Procura

Prato nel caos tra ricatti hot, foto rubate e massoneria: guerra interna in Fratelli d’Italia dopo il caso Cocci

Politica - di Redazione

1 Settembre 2025 alle 13:46

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Prato nel caos tra ricatti hot, foto rubate e massoneria: guerra interna in Fratelli d’Italia dopo il caso Cocci

È una storia di ricatti, estorsioni e lotta politica che eufemisticamente si può definire “all’ultimo sangue” quella in corso a Prato, in Toscana, regione che si appresta a tornare al voto a metà ottobre.

Vicende su cui la Procura locale ha deciso di aprire un’inchiesta dopo la denuncia sporta da Tommaso Cocci, 34enne ex capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale e che fino a poco tempo fa era tra i papabili per una candidatura in Regione.

Cocci, come denunciato in Procura, è stato vittima di un ricatto e più precisamente di una “sextortion”: in sostanza l’ex capogruppo di FdI a Prato ha ricevuto negli ultimi mesi lettere anonime contenenti una foto intima che Cocci aveva mandato su Instagram attraverso un messaggio privato. L’obiettivo era quello di imporgli uno “stop” all’attività politica.

Se la prima lettera era stata inviata al solo Cocci, la seconda (spedita ad aprile) è finita anche sul tavolo del coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, il toscano Giovanni Donzelli, alla deputata pratese Chiara La Porta, e ai consiglieri comunali Claudio Belgiorno e Cosimo Zecchi.

Cocci sostiene di esser stato adescato da qualcuno con l’obiettivo di essere screditato in vista delle prossime elezioni regionali, non escludendo che il tutto sia un “inside job”, un regolamento di conti all’interno del suo stesso partito.

Oltre alla questione della foto e della “sextortion”, c’è un secondo particolare nella vicenda pratese che ha destato clamore. Cocci è stato infatti minacciato con accuse di pedofilia, pedopornografia, uso di droghe illegali, ma anche di legami con la massoneria.

Quest’ultimo particolare è stato confermato dallo stesso ex capogruppo di FdI a Prato: al Fatto Quotidiano ha rivelato di essere segretario della loggia Sagittario, di cui fa parte da 12 anni, ma da cui si sarebbe messo “in sonno”, ovvero un allontanamento temporaneo. La loggia è al centro delle indagini che hanno portato alle dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti, del Pd, lo scorso giugno, col Comune che oggi è commissariato. Accusata di corruzione, per i magistrati della locale Procura la sindaca avrebbe ricevuto soldi e voti in cambio di favori garantiti a Riccardo Matteini Bresci, imprenditore del tessile e Gran Maestro della loggia Sagittario: voti che, secondo i pm, sarebbero stati garanti proprio dalla rete di influenze della loggia massonica.

Proprio i rapporti tra massoneria e la sindaca Bugetti erano stati utilizzati da Fratelli d’Italia e dall’opposizione di destra in consiglio comunale per attaccare l’esponente Pd. Dai Dem dunque era stato il segretario locale Mario Biagioni ha accusato la destra di “doppia morale, attacca gli avversari quando il problema ce l’ha tutto in casa”.

di: Redazione - 1 Settembre 2025

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