L'appello
Un giorno di digiuno per il popolo di Gaza: per i bambini, le donne e gli uomini che muoiono di fame
L’azione non violenta dell’ex membro di Lotta Continua ed ex parlamentare nelle liste dei Radicali: “I bambini, le donne, gli anziani, gli uomini di Gaza hanno bisogno di nutrirsi. Chiedo a chi è d’accordo di darmi una mano”
Esteri - di Mimmo Pinto
Il motivo di questa mia azione non violenta è che non posso più tollerare che gli aiuti umanitari non entrino a Gaza: acqua, cibo e medicinali devono essere portati a Gaza per aiutare la popolazione. I bambini, le donne, gli anziani, gli uomini di Gaza hanno bisogno di nutrirsi e di curarsi. Molti si chiedono, dopo che gli eventi si sono consumati, come sia stato possibile. Io non mi voglio chiedere, fra qualche anno, come è stato possibile, perché il possibile si sta già realizzando, e dobbiamo cercare di fermarlo.
Altri si chiedono come possano dormire sonni tranquilli coloro che compiono azioni violente e omicide; è forse giunto il tempo di chiederci come ognuno di noi possa dormire mentre questo accade. Sono stato sempre amico del popolo palestinese: ho avuto contatti, sono diventato amico di Nemer Hammad, il rappresentate della OLP in Italia, ai tempi della mia militanza politica; ho conosciuto Arafat, ma sono stato anche amico del popolo ebraico. Ricordo che insieme all’ARCI, a tante altre associazioni, ai volontari, al movimento pacifista, organizzammo una grande iniziativa in Israele. A Tel Aviv ci fu una catena umana di ebrei e palestinesi che circondarono la città: si chiedeva due Popoli e due Stati. Oggi mi sembra cosi lontano quel periodo; e ora sono le armi, che parlano. Io mi auguro che il popolo palestinese riesca a mettere da parte Hamas, e che ci sia un altro tipo di organizzazione che possa guidare il popolo.
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Israele mi sembra impazzito; il suo governo mi sembra impazzito. La tragedia dell’attacco violento, assurdo di Hamas ad Israele non può concludersi con lo sterminio della gran parte del popolo palestinese. Non si può parlare di genocidio? Ma possiamo dire che drasticamente si sta riducendo il numero di palestinesi nella striscia di Gaza? È questa la strada che può portare alla pace? Negare finanche gli aiuti umanitari, per impedire che i bambini di Gaza possano avere cibo, acqua e medicinali? Io chiedo, quindi, alle persone che conosco, quelle che sto informando di questa mia azione non violenta, pacifica, di starmi vicino; e chiedo, a chi è d’accordo, di darmi una mano affinché ci sia una mobilitazione, e possibilmente di fare una staffetta di digiuno di un giorno.