La guerra

Ucraina, la nuova posizione attendista di Trump: “Putin e Zelensky si incontrino senza di me”

Il Guardian: per volere della Casa Bianca l’incontro non sarà a tre. Il dossier Ucraina passato a Rubio. Kiev fa buon viso a cattivo gioco

Esteri - di Umberto De Giovannangeli

22 Agosto 2025 alle 16:49

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AP Photo/Ben Curtis
AP Photo/Ben Curtis

Da “pacificatore” a commander in chief. «È molto difficile, se non impossibile, vincere una guerra senza attaccare il Paese invasore. È come una grande squadra che ha una difesa fantastica, ma non può giocare in attacco. Non c’è possibilità di vincere!». Lo scrive Donald Trump su Truth riferendosi alla guerra in Ucraina. «E così è stato con l’Ucraina e la Russia. Il corrotto e incompetente Joe Biden non ha permesso all’Ucraina di attaccare ma solo di difendersi e come è andata?», «questa è una guerra che non sarebbe mai accaduta se fossi stato presidente», «ci aspettano tempi interessanti» .

Il tycoon ha deciso di fare un passo indietro nella mediazione Russia e Ucraina e vuole che Mosca e Kiev organizzino un incontro tra i loro leader senza di lui. Lo hanno riferito funzionari della Casa Bianca al Guardian. Un alto funzionario Usa ha definito la nuova posizione del presidente un “atteggiamento attendista”, testimoniato anche dal fatto che Trump ha affidato il dossier a Rubio. Zelensky di ritorno da Washington: «Vogliamo arrivare a un accordo sulla struttura delle garanzie di sicurezza entro sette-dieci giorni. Sulla base di tale accordo, miriamo a tenere un incontro trilaterale. Questa era la mia logica». Il presidente Trump ha suggerito una logica leggermente diversa: un incontro trilaterale attraverso uno bilaterale, ha detto, “ma poi abbiamo tutti convenuto che, in ogni caso, continueremo a lavorare sulle garanzie di sicurezza, stabilendo questo quadro approssimativo, simile all’articolo 5. E quello che abbiamo oggi è il sostegno politico a questo”.

Sulla possibile sede: «siamo d’accordo con la Svizzera, l’Austria. Per noi la Turchia è un Paese Nato e parte dell’Europa e non ci opponiamo». Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Interfax: «Fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina con un intervento militare straniero è assolutamente inaccettabile. Mosca rifiuta garanzie di sicurezza per l’Ucraina basate sulla logica dello scontro con la Russia. Riteniamo che il principio della fornitura collettiva di garanzie di sicurezza, stabilito nelle proposte dell’Ucraina (a Istanbul nel 2022), sia assolutamente naturale e attuale oggi».

E ancora: la “Coalizione dei Volenterosi” sta provando a minare i progressi raggiunti da Donald Trump durante il vertice in Alaska con Vladimir Putin, sostiene il capo della diplomazia di Mosca. Lavrov ha affermato che il gruppo degli alleati dell’Ucraina sta cercando di spostare l’attenzione dalla risoluzione delle cause profonde della guerra. Spero che tale avventurismo europeo fallisca, ha detto, definendo “inutili” i tentativi di discutere le garanzie di sicurezza postbelliche per l’Ucraina. In attesa di una pace che non c’è, si è consumato il 1275° giorno di guerra.

22 Agosto 2025

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